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Rixi: “Giovedì proporremo che la Regione Liguria spinga per i rimpatri coatti”

Regione. Nel Consiglio regionale di giovedì la Lega Nord presenterà un Ordine del Giorno con cui impegnerà il presidente e la Giunta ad attivarsi presso il Governo per attuare dei rimpatri coatti nei confronti degli immigrati nordafricani che stanno invadendo la Liguria. Secondo Edoardo Rixi, capogruppo del Carroccio “La situazione a Ventimiglia è ormai insostenibile. Ormai ci sono oltre mille clandestini nordafricani che scorrazzano per la città e si accampano abusivamente nella stazione ferroviaria, con tutti i relativi problemi legati alla sicurezza e sanitari, tanto che le autorità temono un contagio di tubercolosi e scabbia. Ho usato la parola clandestini a ragion veduta, in quanto gli immigrati in questione sono quasi tutti tunisini, cioè provengono da un paese in pace che non ha la scusa dei rifugiati di guerra come potrebbe avere la Libia. Quindi si tratta di un’invasione premeditata e non dovuta anche a cause di forza maggiore”.

“E a proposito dei fatti libici devo aprire una parentesi – spiega Rixi – prima la Francia è stato il Paese che ha trascinato la NATO nell’avventura nordafricana per acquisire le concessioni petrolifere e ora, in barba agli accordi di Schengen, si permette anche di chiudere la frontiera tra Mentone e Ventimiglia espellendo in Italia i tunisini che già si trovano oltralpe. E’ questa la tanto decantata Unione Europea? Un insieme di Stati che giocano allo scarica barile in base alla posizione geografica più o meno favorevole? Come Lega Nord tra l’altro chiederemo in Consiglio che la Regione Liguria contatti le autorità francesi del Dipartimento 06 Alpi Marittime al fine di applicare una strategia comune nei confronti di questa emergenza. Tutti devono fare la propria parte! La città di Ventimiglia non ha la possibilità fisica di accogliere oltre mille clandestini nordafricani in pessime condizioni igieniche e dalla fedina penale sconosciuta alle autorità. La Riviera di Ponente vive di turismo ed il Carroccio non è disposto a tollerare passivamente senza combattere un colpo mortale al primo sostegno economico di molti cittadini liguri.”