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Regione: sul sostegno ai taxi è scontro tra Pdl e Lega

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Regione. “Francamente non capisco quale sia realmente la posizione della Lega”. Raffaella Della Bianca è tranchant. Stamani la consigliera Pdl ha presentato un Ordine del Giorno per impegnare la Giunta Regionale per avviare il percorso di integrazione dei taxi nel trasporto pubblico locale, come previsto dalla normativa vigente, ma non ancora attuato, che non è stato firmato dal Carroccio.

“Da un lato – spiega Della Bianca – la Lega si erge a paladina dei taxisti, dall’altro, non firmando l’ordine del giorno di mia iniziativa, ma oltretutto condiviso da tutte le forze politiche del Consiglio, non si è potuto procedere alla sua votazione perdendo così l’occasione per dare una mano seria e concreta alla categoria, senza, peraltro, dare false illusioni, ma rispondendo alle richieste della stessa, emerse nelle recenti audizioni. La scusa – prosegue l’esponente Pdl – è che è in discussione in Commissione una Proposta di Legge, di iniziativa di Bruzzone. Mi preme sottolineare, però, che i contenuti di questa Proposta di Legge, pur riguardando la categoria dei taxisti, sono completamente diversi, in quanto parlano esclusivamente di sostegno economico alla categoria, e, comunque, l’una non escludeva assolutamente l’altro”.

“Con l’Ordine del Giorno si cercava, infatti, di accelerare il processo di integrazione del servizio taxi nel trasporto pubblico locale, non solo per assicurare il mantenimento dei servizi di collegamento per le aree collinari e a bassa densità ed in orari non di punta a beneficio e tutela dell’utenza del servizio pubblico, ma anche per agevolare il contenimento dei costi da parte delle aziende concessionarie del servizio di TPL. Va da sé che l’integrazione del servizio taxi nel TPL, con un sistema di apposite convenzioni tra concessionari e titolari di licenza taxi, anche nelle loro forme associative, costituisce anche una forma di sostegno alla categoria, reale e concreto, non illusorio, o quanto meno di difficile attuazione alla luce dei tagli economici con i quali l’Ente Regione deve costantemente confrontarsi”.