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Regione, spot Asl3: botta e risposta tra Siri, Rixi e Montaldo

Regione. Sugli spot televisivi dell’Asl tre sono state presentate due interrogazioni, una da Edoardo Rixi (Lega Nord) e l’altra da Aldo Siri (Lista Biasotti).

Edoardo Rixi ha ricordato che l’Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni ha condannato la Asl 3 per violazione della par condicio. Ha sottolineato che gli spot sono stati messi in onda nel pieno della campagna elettorale per le regionali e che hanno gravato sul bilancio pubblico per 654 mila euro. Il consigliere ha chiesto alla Giunta le motivazioni di un “tale spreco di denaro pubblico e che i responsabili della spesa risarcano di tasca propria”.

Aldo Siri ha rimarcato che la spesa ha penalizzato gli utenti bisognosi di cura e ha parlato di “Uno spreco premeditato finalizzato alla rielezione del presidente Claudio Burlando”. Ha quindi chiesto alla Giunta “in che maniera si intenda giustificare all’opinione pubblica l’illegittimo utilizzo di denaro per scopi di propaganda elettorale, in primis a quei cittadini che sono già o verranno, a breve, penalizzati delle chiusure e/o accorpamenti di complessi ospedalieri, decisi dalla stessa Giunta e giustificati dalla mancanza di fondi e in quale modo si intenda rimettere a disposizione del bilancio della sanità le somme illecitamente sottratte”.

“Lo scopo era informare i cittadini dei servizi offerti dalla Asl – ha risposto l’assessore alla Salute Claudio Montaldo – cito fra tutte l’oculistica dove abbiamo invertito il flusso delle fughe verso altre regioni. La campagna poi è costata circa 350 mila euro. Agcom ha contestato non il merito, ma il fatto che gli spot non avevano carattere di impersonalità poiché vi compariva la dottoressa Canini. Gli spot erano di servizio e credo che simili interventi di comunicazione vadano fatti anche in seguito”. Insoddisfatti sia Rixi che Siri.