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Regione, Pdl su sanità: “Ci vuole più trasparenza”

Regione. Questa mattina si è riunita la VII Commissione sulla questione dei compensi dei direttori dell’Asl 3 di Genova. A rendere noto quanto emerso durante l’incontro sono i consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, Marco Melgrati e Roberto Bagnasco. “L’illegittimità degli aumenti per i dirigenti Amodeo e Canepa è stata evidenziata: non è conforme alla legge perché in contraddizione con la norma della Finanziaria. Il fatto che i dirigenti stessi abbiano ‘miracolosamente’ rinunciato ha sicuramente esposto la Regione ad una brutta figura”.

“Di fronte a ciò – aggiungono i tre esponenti del Pdl – è risultato inoltre il rischio di un danno erariale per l’Ente. Per questo è stato domandato un parere legale sulla possibilità di richiesta danni dei dottori Amodeo e Canepa per un emolumento al quale loro hanno rinunciato ma che di fatto potrebbe essere richiesto in un prossimo futuro creando un danno all’ente sulla base della delibera ritirata”.

Stessa cosa, secondo Rosso, Melgrati e Bagnasco, per l’incarico alla dottoressa Lanzone per la quale ad oggi l’apposita commissione non ha ancora verificato i titoli “Ma – precisano i consiglieri regionali – dalla data dell’incarico le è già stato erogato lo stipendio”. L’inopportunità, fanno sapere i rappresentanti del Pdl, di queste due scelte della Dottoressa Canini è stata certificata anche da alcuni consiglieri di Maggioranza in Commissione.

E’ stato inoltre evidenziato che l’Assessore Montaldo ha dichiarato a verbale in commissione durante la scorsa seduta che “esiste un profilo di illegittimità di natura procedurale in merito alla posizione della Dottoressa Lanzone, con riguardo alla mancata verifica dell’anzianità di cinque anni precedenti all’assegnazione dell’incarico”.

Il sindacato della Fials presente durante i lavori della commissione ha inoltre evidenziato che non può essere assegnato un incarico dirigenziale per una struttura complessa e di staff che non dispone di personale sottoposto ed anche per questo abbiamo chiesto un parere al segretario generale della Regione Liguria dottor Murgia.

Infine è emerso dalla audizione del dirigente Iannuzzi della Fials che esiste un vulnus sul contratto nazionale dei dirigenti medici circa la non previsione della spesa del ticket pranzo della mensa o servizio sostitutivo. Il Gruppo del Pdl ritiene che il buono pasto debba essere garantito anche ai medici “per questo – concludono Rosso, Melgrati e Bagnasco – ci faremo interpreti presso il Ministro Brunetta di una chiarificazione in senso positivo”.