Regione, energie rinnovabili: il decreto Romani blocca la green economy - Genova 24
Economia

Regione, energie rinnovabili: il decreto Romani blocca la green economy

Regione. “Il decreto Romani toglie ogni tipo di speranza alla green economy, paralizza il settore, fa vivere nell’incertezza”.

Così dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e all’Energia Renzo Guccinelli parlando del nuovo decreto che mette a rischio la filiera delle rinnovabili, oltre a bloccare il piano degli incentivi sul fotovoltaico che doveva rimanere attivo fino al 2013.

Il decreto sulle rinnovabili, approvato lo scorso 3 marzo, riguarda il sistema degli incentivi, e dal testo è stato cancellato il tetto degli 8 mila megawatt per l’accesso a questi, mentre è stata inserita la data del 31 maggio con l’entrata in esercizio per bloccare gli aiuti. Un taglio netto, visto che inizialmente si poteva accedere agli incentivi fino al 31 dicembre 2013.

“Chi avvia l’impianto entro il 31 maggio del 2011 è salvo, – spiega Guccinelli – ma per chi altri non si sa che cosa gli aspetta. C’è incertezza per il futuro, le banche hanno bloccato i finanziamenti per gli impianti. In Liguria Ferrania aveva avviato questa esperienza, ma ora deve rallentare anche lei. Non è possibile vivere nell’incertezza, è necessario essere chiari. In Italia ad oggi abbiamo 3 mila mega watt installati, in Germania sono a 18 mila. Entro il 2020 il nostro paese deve arrivare a 8 mila, certo non sarà la soluzione di tutti i problemi, ma rappresenta tanto. Ora questo decreto paralizza tutto, capisco che gli incentivi prima o poi debbano sparire ma prima è il caso di consolidare il processo, prima di arrivare alla paralisi”.

All’incontro erano presenti anche Confartigianato, Confindustria e Cna.

“Siamo molti preoccupati – afferma Anna Alfano, presidente di Confartigianato Energie – perchè il decreto mette a rischio 2400 imprese liguri. Gli effetti sono già pesanti, molte imprese liguri infatti hanno già visto congelati i contratti di alcuni clienti a causa del clima di profonda incertezza date dalle decisioni del Governo”.