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Economia

Regione, consiglieri Pdl da Matteoli: “Terzo valico priorità nazionale, forte preoccupazione per Amt”

Regione. Il terzo valico resta un’opera di priorità nazionale. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, che questa mattina ha ricevuto una delegazione di consiglieri regionali del Pdl. “Tra le buone notizie che ci ha fornito il Ministro – hanno fatto sapere gli esponenti Pdl al termine del meeting – affiancato dai suoi più stretti collaboratori tra i quali l’onorevole Eugenio Minasso, c’è stato assicurato che il contenzioso tra Ferrovie dello Stato ed Impregilo non rallenterà l’iter di avvio dei cantieri del Terzo Valico, che rimane quindi un’opera di priorità nazionale”.

“Abbiamo poi concordato con il ministro Matteoli di tenere periodicamente monitorate le opere strategiche per la Liguria, organizzando approfondimenti periodici caso per caso – hanno aggiunto i consiglieri – Questo filo diretto sarà utile per stimolare e controllare lo sviluppo dei progetti delle grandi opere in Liguria ma anche per smascherare l’uso strumentale e propagandistico che viene fatto dal Presidente Burlando e dalla Giunta sulle opere infrastrutturali liguri”.

I consiglieri regionali, oltre a sottolineare l’attenzione che è stata manifestata verso la Liguria con l’approvazione dei provvedimenti inseriti nel Milleproroghe, sia per i Porti sis per i danni alluvionali, hanno posto il Ministro al corrente del grave stato di disagio in cui versa il trasporto pubblico locale ligure.
“La notizia fortemente preoccupante per la nostra regione – hanno spiegato i consiglieri regionali – riguarda la situazione in cui versa il trasporto pubblico locale in particolare a Genova dove il disavanzo della Amt ha raggiunto una situazione tra le peggiori d’Italia. Per questo – hanno concluso gli esponenti Pdl – abbiamo fatto presente le nostre riserve qualora dovessero scattare meccanismi di privatizzazione dettati da leggi nazionali prive di contestuali ammortizzatori sociali. Per il trasporto locale genovese sarebbe un dramma soprattutto sul piano sociale”.