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Recco, Enpa: “Per i rapaci non c’è tregua, li troviamo feriti e stremati”

Recco. L’attività venatoria, quella che rispetta la legge, è finita da un mese e la vera attività venatoria, praticata da cacciatori seri, non spara ai rapaci. Questo è quanto si legge sul sito dell’Enpa genovese.

“Non è certo facile esercitare il controllo di tutti i cacciatori che praticano ufficialmente la caccia, nè tantomeno, evidentemente, di quelli che la praticano non ufficialmente, nonostante la presenza delle Guardie Volontarie venarie e nonostante le varie polizie (corpo forestale, provinciale, ecc.) – spiegano i volontari dell’Enpa – Non ci sono parole, non ne abbiamo più. Per fortuna, anche questa volta, un cane (non è il primo che fa ritrovare un animale ferito con colpi da sparo) che passeggiava col suo giovane padroncino tra i boschi delle alture di Recco, ha scoperto una poiana schiantata in un cespuglio”.

“Senza perdersi d’animo il giovanotto ha chiamato la mamma, che ha provveduto a farci recuperare il rapace. Per fortuna l’animale  non sembrerebbe avere nulla di grave, ma chissà quanto avrà viaggiato coi pallini in corpo prima di fermarsi esausto ed affamato – concludono – Solito trattamento di disintossicazione, flebo e adesso è in voliera. Deve riprendere a volare e deve mangiare molto per essere pronta ad andarsene. Ritornerà dove è stata trovata e poi toccherà a lei ritornare nei suoi posti”.

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