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Cronaca

Rapallo Nuoto, incontro sindaco-dipendenti: “Sollecitare l’Inps, a rischio anche l’apertura estiva”

Rapallo. “Vediamo se le promesse diventeranno fatti concreti”. Così gli otto dipendenti della Società Sportiva Rapallo Nuoto al termine dell’incontro odierno con il sindaco Mentore Campodonico, reso necessario dopo che la riunione in Regione, la scorsa settimana, aveva creato più di un dubbio, con conseguente preoccupazione, tra gli stessi lavoratori.

Da più di cinque mesi i dipendenti della Rapallo Nuoto non percepiscono né stipendio né cassa integrazione in deroga, perchè “la nostra società non ha diritto ad accedere al trattamento di Cig in quanto il nostro ente previdenziale è l’Enpals e non l’Inps, presso cui abbiamo comunque una posizione aperta. Il contenzioso, per cui da ottobre non abbiamo ricevuto nemmeno un euro, è nato quindi per aver versato i contributi all’ Ente sbagliato, senza che nessuno al momento della richiesta della Cig, ci avesse avvertito”.

Da qui è iniziato un iter burocratico infinito che ha portato i lavoratori allo stremo delle forze. “Abbiamo scoperto recentemente che alcuni dipendenti di un’altra piscina genovese, nelle nostre condizioni, sono riusciti a ricevere la cassa in deroga. Il problema quindi potrebbe essere risolto una volta per tutte sollecitando l’Inps chiavarese”. A questo proposito il sindaco Campodonico ha rassicurato i dipendenti: “Dopo avere approfondito le loro urgenti problematiche, il nostro impegno sarà volto a sensibilizzare il ministro del Lavoro Sacconi e l’Inps per ottenere al più presto la cassa integrazione in deroga”. Ma come ricordato dai lavoratori non è ancora chiaro se la convenzione con l’Inps, ammesso che sia attuata, abbia validità solo a partire dal momento della stipula oppure, come invece fortemente auspicato, copra anche il periodo precedente.

“Anche perchè – sottolineano i lavoratori – se la convenzione non fosse retroattiva, significherebbe percepire un’altra volta niente, visto che la richiesta della cassa in deroga scade a fine mese”. In attesa di vedere gli sviluppi sul fronte ministeriale e su quello dell’Inps, anche il futuro della piscina di Rapallo continua a rimanere incerto. “Il Comune ha ipotizzato di dare in appalto l’impianto durante i tre mesi estivi in modo da permettere a noi di lavorare e di chiarire le sorti della concessione dopo la pronuncia del Tar”. Ad aprile è infatti attesa la sentenza del tribunale amministrativo sul ricorso presentato dalla società Verona Sport Managment che ha perso la gara d’appalto, vinta invece da Rapallo Nuoto. “La sentenza dovrebbe essere emessa il 7 aprile, ma se slittasse, sarebbe tutto più complicato, senza contare – concludono gli otto dipendenti – che la piscina è chiusa da otto mesi e un impianto come quello di Rapallo, per renderlo funzionante, non può essere attivato all’ultimo momento e pretendere che sia pronto il giorno dopo”.