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Cronaca

Rapallo: la guardia costiera scopre 158 ormeggi abusivi con un sistema di ancoraggio sommerso

Rapallo. Un reticolato di catenarie fissate al fondo, per un totale di 158 gavitelli utilizzati nel periodo estivo per altrettanti ormeggi di barche da diporto.

E’ quanto è stato scoperto dal nucleo operatori subacquei della guardia costiera. Le catene sono state trovate nella baia di Trelo di San Michele di Pagana e sono state poste sotto sequestro, per un’estensione di oltre 20 mila metri quadrati. Sei tra società di gestione degli ormeggi e circoli nautici sono stati denunciati per occupazione abusiva di demanio marittimo, con violazione di alcuni codici della navigazione.

La baia di San Michele rientra tra le aree degli habitat costieri liguri di particolare pregio ambientali, per questo motivo è stata individuata come sito di importanza comunitaria.

Le ultime concessioni rilasciate dal comune di Rapallo per quello specchio di acqua risultano scadute a settembre 2009 e non rientrano nella proroga automatica prevista applicabile per le concessioni scadute a dicembre 2009.
Il progetto globale di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime è ancora in corso di elaborazione da parte degli uffici comunali di Rapallo.

Un volta che l’iter amministrativo sarà completato verranno rilasciate nuove concessioni demaniali e dovranno essere individuate nuove forme di ormeggio eco-compatibili per evitare danni provocati dallo sfregiamento delle catenarie sul fondale.

Nel frattempo gli accertamenti sui fondali del Tigullio proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’intervento del quinto nucleo sommozzatori della guardia costiera di Genova.