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Cronaca

Rapallo, da via Betti all’area ex Viacava: tutti contro il depuratore?

Rapallo. Nessuno a Rapallo sembra più volere il depuratore: se prima era incriminata la sola via Betti, il luogo inizialmente indicato per la realizzazione dell’opera, ora che, invece, si fa sempre più realistica l’ipotesi del nuovo impianto nell’area ex Viacava, cinquecento cittadini hanno già firmato contro l’opzione verificata come percorribile in un incontro tenutosi in Provincia, a cui avevano partecipato l’assessore regionale Renata Briano con dirigenti e funzionari della Regione, l’assessore provinciale Paolo Perfigli con i dirigenti e tecnici della Provincia, il sindaco di Rapallo Mentore Campodonico con alcuni assessori e i tecnici di Iren.

La stessa Regione già a gennaio sembrava assumere posizione favorevole per l’area ex Viacava dati i molteplici problemi emersi dal sito di via Betti e il conseguente ricorso al Tar presentato da Legambiente e dal Comitato Anti via Betti, da sempre contrario non alla realizzazione dell’opera, ma al luogo. “La scelta del luogo è essenziale anche per la riuscita stessa del depuratore. Un’opera – ha più volte ribadito il presidente del Comitato – che noi consideriamo fondamentale per Rapallo, alla stregua del porto. E’ nell’interesse della città avere un sito ottimale dove il depuratore possa funzionare adeguatamente e implementare la sua attività anche nel futuro”. L’area di via Betti era stata subito osteggiata perché “individuata è ‘ritagliata’ all’interno della zona classificata a rischio idrogeologico molto elevato (fascia A) del torrente San Francesco e perchè la realizzazione dell’opera comporterebbe conseguenze sugli effetti dinamici delle acque in particolare sull’unico varco veicolare di accesso all’impianto” così come espresso più volte dal consigliere regionale ed ex sindaco di Rapallo, Armando Ezio Capurro. A quel punto, sollecitata da più parti, si era indicata come nuova località in cui far sorgere il depuratore, la zona dell’ex cantiere Viacava, sempre considerati i 36 milioni di euro a disposizione e i tempi di attuazione previsti entro il 2015, pena una salatissima multa.

Lunedì, giorno fissato per la decisione definitiva con un nuovo incontro in Regione, i soggetti interessati dovranno fare i conti con un nuovo scontro a distanza fra i due comitati: i cittadini contrari a via Betti, che hanno raccolto 1500 firme e la nuova protesta che in pochissimo tempo ha già sfiorato le 500 adesioni contro l’area ex Viacava.

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