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Rapallo, Conti (Fds): “Ospedale, una cattedrale nel deserto”

Rapallo. “L’ospedale rischia di essere una cattedrale nel deserto. La direzione generale dell’Asl 4 è inadeguata a gestire l’attuazione del piano socio sanitario. Nel nuovo ospedale mancano le condizioni e le professionalità per farne un polo di protesica e artoscopia d’elezione in grado di assorbire le fughe. Il pericolo è che si trovi in difficoltà persino a mantenere l’attività”.

Il consigliere regionale Giacomo Conti, Federazione della Sinistra, presenta un’ interrogazione in consiglio e denuncia: “Rapallo doveva divenire il polo di eccellenza per due settori in cui le fughe sono consistenti e dannose sul piano sociale e per i bilanci della sanità pubblica. Invece, a queste condizioni, si rischia che si realizzino neanche un terzo degli interventi previsti dagli obiettivi del piano sociosanitario, approvato ad agosto 2010 “.

Questo a causa di una serie di situazioni che rendono l’ospedale di Rapallo incapace di raggiungere i livelli di operatività previsti: “Dobbiamo essere in grado di trattenere i medici più qualificati nelle strutture pubbliche. Invece, al pressing del privato che vuole accaparrarsi i migliori, si sommano situazioni di conflittualità permanente non gestite dalla direzione generale. I chirurghi più importanti sono messi nelle condizioni di abbandonare: un vero e proprio regalo al business dei privati, un danno per tutti i cittadini”.

Non manca un’osservazione sulle liste di attesa: “Per un intervento di protesica i tempi di attesa superano l’anno. Una tragedia vergognosa per chi debba sottoporsi a interventi di questo tipo, costretto a tempi lunghissimi di inattività, con rischi sul fronte lavorativo e di grandi stress su quello familiare. E invece di potenziare Rapallo, si spedisce l’ottima equipe di Recco a Villa Scassi”.