Provincia, Perfigli su depuratore Rapallo: “E’ un valore aggiunto e va fatto” - Genova 24

Provincia, Perfigli su depuratore Rapallo: “E’ un valore aggiunto e va fatto”

parcheggio via Betti rapallo, depuratore

Genova. “Per il nuovo depuratore di Rapallo l’urgenza di realizzarlo è pressante, perché è un valore aggiunto per la città e la qualità ambientale e la sua mancanza è oggetto di infrazione europea con rischio di sanzioni pesantissime. La scadenza posta è la fine del 2013, un termine indifferibile per il Ministero dell’Ambiente” ha detto l’assessore Paolo Perfigli in Consiglio Provinciale, nel dibattito sull’interpellanza del Prc, presentata dal capogruppo Gian Piero Pastorino, che chiedeva di conoscere la posizione della Provincia sulla complessa e delicata questione del nuovo impianto, le problematiche di tipo ambientale, economico, sociale sollevate, la valutazione comparativa di siti diversi e quali interventi la Provincia intenda per contribuire alla realizzazione dell’impianto.

Perfigli, che ha concluso il dibattito nel quale sono intervenuti anche Massimo Pernigotti (Lista Biasotti), Angelo Spanò (Verdi) e Giuseppe Nobile (Prc), ha sottolineato che per il nuovo depuratore di Rapallo “Ci sono i finanziamenti dal piano d’ambito dell’Ato per circa 32,5 milioni, somma che comprende anche l’apporto della Regione sui Fas, e c’è stato un forte impegno in questi mesi per individuare siti alternativi rispetto all’ipotesi di via Betti, dove c’è già l’impianto di pretrattamento”.

“L’area, infatti – spiega Perfigli – è molto densamente urbanizzata e questa ipotesi ha suscitato molte critiche nella popolazione. Dopo quattro riunioni fra gli enti coinvolti e i tecnici Iren, di coordinamento e approfondimento su tutti gli aspetti fondamentali, da quelli urbanistici e paesaggistici, a quelli idraulici, alle distanze dalle abitazioni e considerando anche la richiesta del Comune di Rapallo per una soluzione sottomarina del collegamento fognario con l’impianto di pretrattamento di via Betti, l’area Ronco- ex Viacava è stata individuata come ipotesi alternativa praticabile e percorribile. Ora è assolutamente necessario e urgente decidere, fermo restando che la scelta definitiva del sito spetta al Comune, competente per territorio e per funzioni in materia urbanistica e che l’impianto, come abbiamo richiesto e stabilito con Iren sarà dotato delle tecnologie più moderne e avanzate per assicurarne la
compatibilità sul territorio”. La Provincia garantisce inoltre il massimo impegno per favorire la collaborazione positiva e concreta fra tutti i soggetti interessati.

Gian Piero Pastorino, ferme restando le esigenze di realizzare il depuratore, per la salvaguardia e la qualità dell’ambiente e del mare e di rispettare i tempi molto brevi e obbligati per l’opera, ha riconosciuto l’impegno dell’assessore Perfigli. “Gli chiediamo di ascoltare il più possibile le istanze del territorio e di individuare una soluzione diversa da quella prospettata per via Betti, con troppe e pesanti criticità, e che sia soddisfacente sotto il profilo dei costi e dell’impatto ambientale e sociale”, ha detto Pastorino.

Anche Pernigotti e Nobile hanno ringraziato l’assessore, mentre Spanò ha preso le distanze dal depuratore di Rapallo: “Sono contrario al fatto che in ogni Comune si faccia un depuratore. Se a Genova se ne realizzerà uno comprensoriale unico, nell’area ex Ilva, perché non è possibile fare altrettanto a levante, con un depuratore comprensoriale in Fontanabuona, che raccolga anche i reflui di Rapallo?”.