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Privatizzazione acqua, Federconsumatori: “Il referendum e la paura della sconfitta”

Genova. Dopo il forte stimolo di Federconsumatori nazionale sulla raccolta delle firme per il referendum contro la privatizzazione delle reti idriche, il comitato che si è costituito in poco tempo, ha portato a casa un risultato inimmaginabile. A livello genovese in due mesi sono state raccolte 25 mila firme, mentre in Italia ne sono state raccolte 1.400.000.

“In tutto il tempo della raccolta firme il dato sorprendente è che non occorreva chiamare le persone, non serviva dare i volantini: in tantissimi facevano la coda ai tavoli per firmare – spiega Antonio Molari, presidente Federconsumatori Liguria – La scelta del governo di sgranare gli appuntamenti elettorali spingendo la data del voto sui referendum a scuole chiuse, sembra una strategia finalizzata a non raggiungere il quorum e soprattutto sembra che questo governo non sia interessato a sapere cosa vogliono gli italiani sia per l’acqua sia per il nucleare. Sembra che per un momento il governo si sia dimenticato di essere un governo democratico eletto dal quel popolo che ancora esprime un importante consenso nei confronti del premier e di cui il governo non dovrebbero avere paura. Invece no! Il governo ha paura del voto degli italiani. Ha paura che i referendum possano raggiungere il quorum e che i cittadini possano sconfiggere le scelte loro imposte”.

“Purtroppo non è servita la petizione con la raccolta delle firme per la richiesta di accorpamento delle date elettorali, non è servita neanche la denuncia dello sperpero di denaro pubblico per sostenere questo indirizzo. Si parla di 300 milioni di euro – conclude Molari – Per questo Federconsumatori con le associazioni che hanno costituito il comitato, lavoreranno sin da subito per sensibilizzare l’elettorato per la partecipazione al voto”.