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Palazzo via Giotto, Burlando: “Indennizzo e contributo di 42 mila euro per gli abitanti”

Sestri Ponente. Il presidente Claudio Burlando, stamattina a Sestri Ponente per un nuovo sopralluogo nelle zone più devastate dall’alluvione dello scorso ottobre, ha comunicato ai circa 20 abitanti del palazzo di via Giotto, quello più danneggiato, che la Regione è pronta ad applicare una legge regionale che garantisca loro, oltre all’ indennizzo per l’esproprio, uno speciale rimborso di 42 mila euro per spese legate a trasloco, pratiche notarili ed eventuali cambiamenti di mobili.

Unica in Italia ad avere una legge ad hoc per rendere meno traumatici gli espropri, la Liguria la sta applicando a diverse situazioni legate a grandi interventi sulle infrastrutture, come la gronda autostradale e il nuovo nodo ferroviario di Genova. Il palazzo di via Giotto è divenuto simbolo della scorsa alluvione. Costruito 50 anni fa, è sospeso a circa tre metri sul torrente Chiaravagna. “Oggi – ha detto Burlando – abbiamo aderito alla richiesta di alcuni proprietari del palazzo, che si erano rivolti anche al presidente della Repubblica, di fare una ulteriore valutazione con la Protezione civile nazionale. Entro dieci giorni daremo una risposta definitiva sulla demolizione, ma temo di conoscere già la risposta. Daremo a proprietari e inquilini tutte le garanzie”.

A chi dovrà spostarsi verrà corrisposta una somma stabilita dalla legge regionale – ha continuato il presidente – ai proprietari, e in questo caso sono la maggioranza, viene dato il valore immobiliare stabilito con perizie di parte e degli uffici regionali e comunali, più un indennizzo, che solo la Regione Liguria riconosce ai residenti con una legge ad hoc di 42 mila euro, per le spese di notaio, di trasloco, di mobili, perché non sempre cambiando casa questi coincidono con i nuovi locali”.

“Quando una persona deve lasciare un alloggio in cui ha passato la vita non è semplice, specie se è anziana, mi rendo conto che è una cosa da affrontare con delicatezza – ha aggiunto Burlando – Però se queste perizie confermeranno la pericolosità di questo edificio cercheremo di parlare con le famiglie e con i parenti più giovani per trovare la migliore soluzione alternativa. Ma si dovrà comunque andare avanti con la decisione”.

Il presidente ha aggiunto che insieme al Comune di Genova e in particolare all’assessore Mario Margini, che ha partecipato al sopralluogo insieme con l’assessore provinciale Paolo Perfigli e con l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano, sono state proposte ai residenti alcune case all’ex manifattura tabacchi. “Ma naturalmente – ha concluso Burlando – possono ricevere l’indennizzo e poi scegliere sul mercato immobiliare la soluzione che preferiscono in modo autonomo e indipendente”.