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Ospedale Busalla, Pdl Vallescrivia: “Chiusura improvvisa e all’insaputa di tutti”

Busalla. “Neanche i lavoratori sapevano. La chiusura del presidio di primo soccorso a Busalla è arrivata come un fulmine a ciel sereno”. Così Giacomo De Andrea, membro del coordinamento Pdl in Vallescrivia, da cui è partita la campagna di raccolta firme per scongiurare la serrata del nosocomio. “Se noi lo abbiamo appreso dai giornali, gli operatori dell’ospedale lo hanno saputo direttamente via fax pochi giorni fa”.

Secondo De Andrea, durante l’ultimo incontro pubblico organizzato dai Gruppi Consiliari Busalla Domani – Noi Per Ronco – Isola Per Il Futuro – Lista Cvica Per Casella – Noi e Voi Per Savignone, per discutere di sanità in Vallescrivia, dove avevano partecipato anche l’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo, gli esponenti del Pdl locale e alcuni consiglieri regionali, tra cui Raffaella Della Bianca, “nessuno aveva parlato di chiusura, al contrario l’incontro aveva al centro del dibattito il progetto di una Casa Salute, una piastra ambulatoriale che riunisca cioè diversi servizi in un’unica struttura. E’ chiaro che adesso – sottolinea l’esponente Pdl – le priorità cambiano: chiediamo innanzitutto che non venga chiuso il pronto soccorso, in caso contrario, sarebbe almeno necessario che dotassero il territorio di un’automedica, altrimenti in caso di emergenze non sapremmo come affrontarle”.

Il presidio di primo soccorso di Busalla copre le emergenze di tutta la vallata, per un bacino di utenza di circa 22 mila persone. “Ci auguriamo che presto il consiglio regionale affronti l’emergenza sanità in Vallescrivia, nel frattempo noi raccoglieremo firme fino al termine della settimana, il tema sul territorio è molto sentito, abbiamo già raccolto 1500 firme”.