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Nodo Ferroviario, Pissarello: “I disagi sono monitorati, nuove linee entro 2016″

Genova. Chiuso nel cassetto di Rfi per molto tempo, il Nodo Ferroviario genovese, da dicembre è un’opera cantierata che durerà cinque anni, per una spesa totale di 622 milioni di euro. “A realizzazione compiuta, nel 2016, Genova avrà due binari adibiti al trasporto locale, uno da Voltri a Terralba, e l’altro da Pontedecimo a Sampierdarena” ha confermato oggi il vicesindaco Paolo Pissarello rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri comunali Franco De Benedictis (Idv) e Bernabò Brea (Gruppo Misto). Nel frattempo la città dovrà affrontare i lavori e le difficoltà di una diffusa cantierizzazione.

Il Municipio di Centro Ovest ha già segnalato la possibilità di disagi per la popolazione, ma come confermato da Pissarello “Abbiamo già avvisato le ferrovie. Il nodo si sviluppa da Voltri a Brignole, dove per esempio verrà scavata una grande galleria. Stiamo monitorando tutti i punti per cercare di prevenire disagi o minimizzare quanto più possibile le difficoltà per i cittadini”. Il cantiere di Campasso, al momento il più problematico, dovrebbe terminare entro quest’anno, in modo da poter dirottare la maggior parte dei treni quando il nodo di Sampierdarena verrà chiuso e l’instradamento dalla Valpolcevera andrà sulla Santa Limbiana. Quanto al dirottamento dei treni passeggeri sotto i palazzi con conseguente allerta stabilità per il Campasso, Pissarello ha assicurato che “l’abbassamento di sedime non tocca la volta e quindi non dovrebbero esserci problemi di staticità. Al termine dei lavori, sarà possibile anche il transito dei contenitori sulla linea che sarà anche elettrificata. L’opera – ha poi concluso il vicesindaco – porterà miglioramenti anche dal punto di vista del rumore”.