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Cronaca

‘Ndrangheta, 41 arresti in quattro Stati: nell’indagine anche un “Locale” di Genova

Genova. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e il Ros, e la squadra mobile della questura di Reggio Calabria stanno eseguendo 41 ordinanze di custodia cautelare in Italia, Germania, Canada e Australia di soggetti ritenuti appartenenti alle cosche della ‘ndrangheta. L’operazione “Il Crimine 2” segue la prima tranche dello scorso mese di agosto quando finirono in manette trecento persone tra la Calabria e il nord Italia, in particolare in Lombardia, ma anche all’estero dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali del territorio reggino. Gli indagati sono appartenenti a diverse strutture territoriali della ‘ndrangheta in Italia tra cui spicca anche un Locale di Genova.

Il risultato di questa operazione “è la conferma dell’espansione della ‘ndrangheta, non solo sul piano del traffico internazionale di stupefacenti ma anche sul piano dell’associazione mafiosa, anche in altre regioni fuori dall’Italia”, afferma il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, a Radio24. “All’estero – spiega Pignatone – c’è una perfetta riproduzione dell’organizzazione calabrese: l’unità di base è sempre quella che viene definita ‘locale’ e poi da queste ‘locali’ estere si mantengono sempre i contatti con la casa madre cioè con la provincia di Reggio Calabria, dove periodicamente vengono a prendere ordini, direttive e strategie di lungo periodo e a rendicontare quello che avviene. Questo mi pare il dato fondamentale. Senza alcun dubbio – conclude Pignatone – il fulcro rimane la Calabria e la provincia di Reggio Calabria in modo particolare: questo è ciò che emerge con sicurezza sia dalle indagini culminate a luglio sia da quest’altra”.

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