Quantcast
Politica

Medio Levante, Pd: “Quella di Orengo è vittoria di Pirro, la maggioranza affonda”

Genova. “Una vittoria di Pirro”. I consiglieri d’opposizione del Municipio Medio Levante, dove ieri sera, dopo il passaggio di Pasquale Ottonello in Comune, è stato nominato Fabio Orengo nuovo presidente, non hanno dubbi: “Orengo – spiega Alberto Pandolfo, consigliere municipale Pd – è stato eletto con un solo voto di scarto, evidenziando così i grossi problemi che da tempo affliggono questa maggioranza e mettendo in discussione la tenuta stessa del centrodestra in consiglio”.

L’esito delle urne, ha decretato: 12 voti per il neo presidente (10 PdL, 1 Lega più il consigliere Damasio, ex Lista Biasotti, ex gruppo Lealtà e ora Mussiano) espressione della maggioranza di centrodestra, 1 scheda nulla e 11 voti per il candidato di opposizione, Alessandro Morgante (Pd). “Noi ci rafforziamo rispetto al 2007, anno di insediamento della giunta guidata da Ottonello, che allora si basava su 15 consiglieri di maggioranza e 9 di opposizione, mentre oggi all’indomani del voto, il centrodestra affonda, per via di una debolezza interna e per la risaputa incapacità di mediazione di Orengo, che non ha saputo far convergere su di sé le preferenze dai suoi stessi colleghi di coalizione”.

Il consigliere Pd sottolinea poi un certo clima intimidatorio durante le votazioni: “Per assicurare l’elezione di Orengo hanno messo anche il responsabile del Pdl per il Medio Levante, Cecconi a fare da ‘vigile’, esercitando di fatto una coercizione velata sugli stessi consiglieri di maggioranza, con la chiara volontà di far riconoscere il voto rendendolo riconducibile”. Nella prossima seduta del consiglio municipale verrà votata la nuova Giunta, con la sostituzione, almeno per il momento, di un solo assessore, ma già a partire da quella sucessiva, il Municipio sarà impegnato ad affrontare i temi caldi, in primis la Blu Area “tema strategico, che evidenzierà le crepe in seno alla maggioranza, mettendo in crisi la governabilità stessa del Municipio – conclude Pandolfo – Per quanto ci riguarda continueremo a portare avanti la nostra linea: estensione sì, ma di pari passo con l’incremento del trasporto pubblico, e soprattutto una tariffazione adeguata, non certo a 2,50 euro”.