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Politica

L’Unità d’Italia divide il consiglio: botta e risposta tra Lega e Sel

Regione. A pochi giorni dai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, le acque della politica continuano ad agitarsi, sia a livello nazionale, sia, di rimando, a livello locale. Strattonato da destra e da sinistra, il tricolore non trova pace, in un continuo rimando di polemiche squisitamente politiche e tipicamente italiane. L’ennesima bagarre è scoppiata oggi in consiglio regionale, con un botta e risposta acceso, proseguito poi a distanza, tra Lega Nord e maggioranza di centrosinistra.

La miccia è scoppiata nel momento in cui Rixi ha scoperto che martedì, in seduta comune, Provincia, Regione e Comune di Genova, celebreranno i 150 anni d’Italia a Palazzo Ducale con una Lectio Magistralis di Antonio Gibelli e Giovanni Marongiu. “Abbiamo perso l’opportunità di utilizzare questa ricorrenza per unire veramente il Paese – ha tuonato il capogruppo del Carroccio in Regione, Edoardo Rixi, riferendosi agli ospiti – Come Lega ci eravamo espressi già contro la presenza dell’ex sottosegretario del Governo Prodi, il professore Marongiu dal momento che il docente ha sempre manifestato apertamente, fin dal 1994, posizioni antifederaliste. Avevamo chiesto poi che ci fosse la presenza anche di un relatore che si rifacesse all’anima federalista del Risorgimento, quella di Rosmini o Cattaneo. Ma il risultato – ha continuato l’esponente del carroccio – è che la sinistra ha optato per il docente di storia Antonio Gibelli, famoso fra gli studenti genovesi per le sue simpatie sinistrorse, ma ancor più noto per la sua ultima pubblicazione del 2011 dal titolo ‘Berlusconi passato alla Storia’”. Libro in cui Rixi ha sottolineato la presenza di capitoli offensivi nei confronti della Lega Nord e del Pdl. “E’ chiaro- ha poi concluso – che noi non solo non parteciperemo a questa iniziativa fatta per dividere, ma contestiamo ancora una volta l’utilizzo di fondi pubblici per manifestazioni faziose. Noi della Lega siamo scafati, e non prendiamo certo lezioni di storia da certi personaggi. Questa Lectio Magistralis è diventata una Farsa, tanto valeva chiamare Dario Fo”.

La risposta del centrosinistra non si è fatta attendere: “La decisione era di competenza dell’Ufficio di Presidenza dove opera anche il consigliere della Lega Nord Francesco Bruzzone, se Rixi non si riconosce più nelle scelte del suo collega di partito non è certo colpa nostra – ha commentato sibillino Matteo Rossi, capogruppo Sel in Regione – Antonio Gibelli è il maggiore storico a livello nazionale in materia, è genovese, è una personalità di grande autorevolezza ed è libero di scrivere i libri che vuole, perchè è chiaro a tutti che nella Lectio Magistralis sarà lo storico Gibelli a parlare, senza alcun giudizio di merito né opinioni da privato cittadino. Naturalmente il consigliere Rixi ha trovato l’ennesimo pretesto per non partecipare. Dal canto nostro – ha concluso l’esponente di maggioranza – dispiace che si faccia una battaglia politica proprio su questa tema. Purtroppo è difficile anche solo dialogare con chi non riesce a entrare nel merito delle questioni e al contrario trova ogni pretesto per denigrare e strumentalizzare tutto. Accusare il collega Scialfa e tutti noi di non ‘leggere libri’ è stata inoltre l’ennesima azione scorretta” ha detto Rossi riferendosi all’accusa rivolta da Rixi alla maggioranza in Consiglio.
“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”, come disse, 150 anni fa, Massimo D’Azeglio.