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Lavoro giovanile: la Liguria fra le regioni virtuose per l’imprenditorialità

Liguria. Fare impresa in Italia non è mai stato facile. Anche se la voglia di mettersi in proprio non manca, tanti bei progetti dei giovani si bloccano davanti alle barriere che scoraggiano gli aspiranti imprenditori. Ma non è così dappertutto. In Liguria, ad esempio, i dati sono complessivamente nella norma. “Analizzando i parametri in generale, la nostra regione si colloca nella media nazionale o anche un po’ al di sotto – spiega Luca Costi, segreteria generale Confartiginato Liguria – alcuni di questi dati, però, in particolare quelli inerenti l’imprenditorialità, sono molto molto positivi, anche in considerazione del fatto che la Liguria è la regione più vecchia al mondo per quello che riguarda lo sviluppo dell’imprenditoria”.

Costi si riferisce in particolare al peso dell’apprendistato. Con un 12% degli occupati tra i 15 e i 34 anni, infatti, la nostra regione si colloca al 3° posto nella classifica nazionale. Altro risultato di spicco è quello riguardante le imprese che utilizzano la banda larga, che sono l’89,8% del totale. In questo caso la Liguria si colloca sul primo gradino del podio italiano. Seconda posizione, invece, per quanto riguarda il peso degli imprenditori under 40, con un 10,4% di commercianti, artigiani e imprenditori entro i 39 anni.

L’indagine dell’ufficio studi di Confartigianato si basa su 31 indicatori in totale per valutare le condizioni di contesto per il lavoro e l’imprenditoria giovanile, raggruppati in 5 ambiti: imprenditorialità, mercato del lavoro giovanile, contesto socio-demografico (natalità, speranza di vita media, tasso di fecondità, indice di vecchiaia, ecc.), istruzione e capitale umano, politiche per giovani e imprese.

Tornando alle cifre relative specificatamente al mercato del lavoro, come ha spiegato Costi, a parte quei tre dati che vedono la Liguria spiccare in vetta alla classifica nazionale, per il resto la nostra regione si collaca circa a metà della graduatoria. Sono infatti il 51,1% i diplomati che lavorano a tre anni dal diploma (13° posizione), mentre il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è del 22,9% (12° posizione), contro un tasso di disoccupazione giovanile del 18,8% (8° posizione). Il tasso di inattività, sempre riferendosi tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni, è del 71,9% (13° posizione).

Parlando di imprenditorialità, invece, sono il 6,5% le imprese nate in rapporto alla popolazione di imprese attive (13° posizione), mentre sono il 51,7% quelle che sopravvivono per più di 5 anni (tra quelle nate nel 2003 e sopravvisute nel 2008).