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Lavagna, l’assessore Massimo Boggiano stroncato da un malore a 42 anni

Lavagna. Si è spento ieri, improvvisamente stroncato da un arresto cardiaco, l’assessore Massimo Boggiano. Aveva soltanto 42 anni e la sua morte ha lasciato tutti senza fiato, gettando nel lutto e nel dolore la famiglia, i colleghi, gli amici e la cittadinanza. Boggiano si era sentito male in tarda mattinata mentre si trovava al lavoro in Comune. Dopo alcune insistenze da parte delle persone che erano con lui, si era convinto e si era fatto accompagnare al pronto soccorso di Lavagna.

La Tac aveva rilevato un focolaio di broncopolmonite e i medici, per precauzione, avevano deciso di ricoverarlo in rianimazione. Nel giro di un’ora, però, la situazione è precipitata e la giovane vita dell’assessore si è spenta. Con lui c’era la sorella Simona, a cui si sono stretti i colleghi di Giunta e tutto il Consiglio Comunale, oltre ai tanti amici. Boggiano era una persona molto conosciuta a Lavagna, non solo per la sua attività politica, ma anche per la sua professione.

Laureato in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera da giovanissim, militando nel Pci, Pds, Ds e infine nel Pd. Tra il 1990 e il 1995 è stato consigliere a Lavagna, poi assessore nel Comune di Montebruzzo. Nel 2004 è entrato nella lista Uniti per Lavagna, quella del sindaco Giuliano Vaccarezza. Dopo la prima legislatura da consigliere, nel 2009 è diventato assessore. Tutta la città è scorcertata per questa morte prematura ed è precipitata nel dolore. La data del funerale non è ancora stata stabilita.