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Incidente Bergamo: la squadra piange Francesco e Nicolò

Bergamo. I compagni di squadra e i tecnici di Francesco Damonte e Nicolò Morena non riescono ancora a credere alla loro scomparsa. Ieri avevano giocato insieme e li avevano salutati subito dopo la partita. Oggi, invece, non ci sono più. Le loro giovani vite da vere promesse dello sport sono state stroncate in pochi istanti da un tragico incidente sulla A4.

La Pallanuoto Bergamo si è riunita nel pomeriggio, dopo la tragica notizia della morte dei suoi ragazzi. Giocatori, allenatore, presidente e dirigenti della società si sono trovati per condividere insieme il dolore per questa terribile perdita.

“Non abbiamo parole, è un momento difficilissimo – ha detto il presidente della società Dario Pagani, con la voce rotta dall’emozione – Li avevamo salutati ieri sera, dopo la partita che abbiamo giocato a Vigevano e vinta 11 a 9 con una rete anche di Nicolò. Lui e Francesco sono rientrati a Bergamo poi, insieme, hanno deciso di finire la serata in discoteca, nel Bresciano. Al momento dell’ incidente stavano facendo ritorno a casa. Erano due sportivi veri, che si allenavano tutta la settimana per giocare il sabato e ogni tanto andavano in discoteca”.

“Questa era la loro vita – prosegue Pagani – La loro unica distrazione era la pallanuoto. E quando non si allenavano, studiavano insieme all’università”. Erano iscritti a Bergamo, Nicolò Morena, il giovane di Savona, viveva in città da più di un anno, mentre Francesco Da Monte, il ragazzo di Arenzano, si era trasferito solo da qualche mese.

“Ci siamo riuniti subito dopo aver saputo la notizia – dice Pagani – Per ora abbiamo rimandato tutto quello che avremmo dovuto fare tra oggi e domani. Adesso però è ancora troppo presto per dire cosa faremo nei giorni prossimi, siamo davvero tutti molto scossi. E’ una perdita gravissima”.