Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

“Il Lago dei Cigni” al Carlo Felice, Baklan: “Genovesi, impregnatevi di Čajkovskij” foto

Più informazioni su

Genova. Anche il Balletto dell’Opera di Kiev, “Il lago dei Cigni”, in programma dal 9 al 13 marzo al Carlo Felice, sarà in mondovisione, in diretta in web tv e poi fruibile per le successive quarantotto ore in differita. “Siamo il primo teatro d’opera in Europa a essere presente in tutto il mondo e in diretta – ha commentato il sovrintendente Giovanni Pacor durante la presentazione del balletto – E’ una cosa straordinaria, uno dei segnali importanti a cui stiamo assistendo e che ci fanno ben sperare”.

Prevale un concreto ottimismo intorno al Carlo Felice dopo le ultime vicessitudini che hanno più volte visto l’ente lirico cittadino in ginocchio e alle prese con la mancanza strutturale di fondi e voragini di bilancio. “Si stanno muovendo molte cose in tutte le direzioni, ma c’è interesse e voglia di andare avanti” ha aggiunto Pacor. Il riferimento è allo spacchettamento del Milleproroghe, “un pò parziale ma comunque una cifra non presente nel nostro bilancio, in questo modo avremo risorse in più a cui poi aggiungere i salvacondotti, provenienti dal mondo privato, dagli amici del teatro, che possono aiutare a presentarci meglio”.

Il Balletto dell’Opera di Kiev presenterà un Lago con coreografia di Lev Ivanov, Marius Petipa, Aleksandr Gorskij. “Compito del direttore dell’orchestra porfessionale è coniugare la drammaturgia sinfonica della musica e i tempi organici del balletto – ha spiegato il direttore d’orchestra Aleksej Baklan – in una maniera molto delicata, profonda e sensibile. La prova generale con il corpo di ballo sarà domani ma abbiamo già svolto alcune prove con la vostra orchestra, di alto livello, dove è notevole la professionalità di ogni singolo musicista e di ogni voce. Notevole anche la potenza di diversi gruppi musicali diversi. La sala poi è molto bella, artisticamente addobbata, da teatro – conclude Baklan- vorrei invitare tutti i cittadini a vedere balletto e ascoltare l’orchestra, in una parola, a impregnarsi del genio di Pëtr Il’ic Čajkovskij”