Genova, protesta Silp e Filcams: negli uffici condizioni sanitarie pessime - Genova 24
Cronaca

Genova, protesta Silp e Filcams: negli uffici condizioni sanitarie pessime

manifestazione Silp Cgil

Genova. I tagli governativi al comparto sicurezza (uffici di carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco) oltre ad aggravare la cronica mancanza di personale, colpiscono il sistema organizzativo interno. La continua diminuzione delle ore dedicate alle pulizie degli uffici, anche aperti al pubblico come le caserme dei carabinieri o i comandi di polizia, stanno pregiudicando le condizioni sanitarie di luoghi di lavoro.

La situazione sta creando notevoli disagi ai tanti lavoratrici e lavoratori delle cooperative di pulizia che sono impegnati nei diversi tipi di ufficio: dal primo a seguito della decisione del dipartimento della pubblica sicurezza di tagliare ulteriormente il 30% dei fondi a disposizione per gli appalti di pulizie delle caserme della polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza non farà che compromettere ulteriormente le ore di lavoro e conseguentemente i salari degli operatori che già avevano subito un duro colpo dal drastico ridimensionamento del 2009 con una riduzione di ore del 20 per cento.

Tutto ciò, produrrà una situazione intollerabile per lavoratrici e lavoratori che hanno in maggioranza orari già sotto i minimi contrattuali e che alla fine dell’operazione non potranno nemmeno più considerarsi occupati con orari settimanali a partire da 4 ore complessive per un salario medio mensile di 120 euro.

Tutto ciò senza considerare quanto pericoloso sia il sistema dell’assegnazione degli appalti in base all’offerta al massimo ribasso, che non potrà che aggravarsi alla luce di tagli di questo tipo, agevolando soltanto chi ha interesse a mettere le mani e subito su ingenti somme “pulite” (visto che l’appalto interprovinciale ammonta a quasi 10 milioni di euro!!) mentre ai lavoratori arriveranno soltanto le briciole ed il servizio garantito sarà sempre più carente. A questo proposito le organizzazioni sindacali sottolineano come per le pulizie delle caserme dei vigili del fuoco in provincia di Genova venivano richieste nel 2008 26 mila ore di lavoro che dal primo aprile diventeranno 7 mila.

Non solo: alla questura di Genova, i vetri puliti o i pavimenti lucidi – entrambi esclusivamente nelle zone di rappresentanza -, si sono avuti solo in occasione dell’insediamento del questore in febbraio o per la visita pastorale del cardinale Bagnasco a marzo e beffa nella beffa, il lavoro di pulizia è stato eseguito da altre cooperative in regime straordinario.

Il SILP CGIL e la FILCAMS continueranno la loro battaglia confederale muovendosi su due fronti diversi: nell’ambito delle specifiche competenze il Silp chiederà al Questore l’urgente convocazione della Commissione provinciale periferica per la verifica tecnico-sanitaria per ottenere garanzie sulla sicurezza di chi lavora nelle caserme. In subordine, se non si otterranno indicazioni costruttive il Silp Cgil chiederà una ispezione per verificare l’agibilità sanitaria delle caserme, a chi sostituisce l’ASL all’interno delle Aree Riservate ovvero all’Ufficio Centrale Ispettivo di Vigilanza presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La Filcams chiederà alla Prefettura di implementare le risorse destinate al servizio i pulizia allo scopo di poter ripristinare gli orari e conseguentemente stipendi che permettano il sostentamento.

Infine si rivolgeranno al prefetto di Genova per ottenere chiarimenti rispetto al ruolo governativo della prefettura: se non si otterranno fondi aggiuntivi oppure la sospensione dei tagli, qualcuno dovrà assumere la responsabilità di chiudere spazi insalubri di fronte ad una dimostrata inagibilità degli stessi.