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Genova, la Provincia aderisce alla campagna per il Nobel alle donne d’Africa

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Genova. Affrontano ogni giorno in silenzio le loro faticose e difficili battaglie, spesso a mani nude e a piedi scalzi, per sostenere l’Africa e aiutarla ad avere un futuro. Le donne africane sono la spina dorsale e le gambe del loro continente, ne assumono i drammi e le speranze e non vogliono più allevare figli che muoiano di guerre e violenze, miseria, carestie, epidemie o sfruttamento, ma chiedono diritti alla pace, alla salute, al lavoro, alla convivenza civile, alle pari opportunità e a uno sviluppo sostenibile.

Al loro fianco, nella campagna NOPPAW che candida al Nobel per la Pace 2011 tutte le donne d’Africa, a Genova c’è la Provincia che domani, alle 17 nella sala del Consiglio di palazzo Doria Spinola lancia, come prologo speciale dell’8 marzo, il sostegno alla campagna Nobel Peace Prize for African Women, promossa dal coordinamento Cipsi e dalla onlus Chiama Africa. Donne provenienti dal Congo, dalla Costa d’Avorio, dal Camerun, dalla Nigeria, dal Burundi, dal Marocco e dalla Tunisia si incontreranno e dialogheranno con la vicepresidente Marina Dondero e con l’assessora alle iniziative per la pace Milò Bertolotto della Provincia e con la mediatrice culturale Vicki Queen-Ann Abu.

“Siamo convinte che sia molto importante e coraggioso attribuire per la prima volta il premio più prestigioso del mondo, il Nobel – dicono Marina Dondero e Milò Bertolotto – a un soggetto collettivo, a tutte le donne africane che di fronte alla prevaricazione del potere sanno alzarsi in piedi per difendere i diritti calpestati, sanno realizzare reti solidali e dare risposte ai danni di guerre e conflitti che dilaniano le loro e altre terre del pianeta. Dentro la tragedia delle guerre queste donne prendono su di loro le sofferenze dei padri, dei fratelli, dei mariti e dei figli votati al massacro. In un mondo segnato da una crisi che non è solo economica, ma anche sociale, le donne africane con il loro silenzioso e fondamentale protagonismo possono indicare un percorso nuovo per ricostruire su basi più giuste e più umane la convivenza civile come investimento per il presente e il futuro: non solo dell’Africa, ma di tutta la Terra, perché è un mondo migliore quello che può camminare con i piedi delle donne. Non basta quindi dire che le donne d’Africa sono straordinarie nel prodigare ogni giorno, con fatica sovrumana, tutte se stesse per mantenere viva la speranza e le sorti del loro continente, ma è assolutamente necessario che una piena volontà politica – a livello nazionale e internazionale – riconosca concretamente tutti i loro sforzi. Per questo rilanciamo anche a Genova, in occasione della Giornata di tutte le donne per i diritti e contro le violenze, la candidatura al Premio Nobel per la Pace di tutte le donne africane come prima grande e simbolica affermazione del ruolo che ciascuna di loro svolge per vincere la scommessa dell’Africa”.

La campagna NOPPAW che sta facendo il giro del globo per l’assegnazione Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane è promossa in Italia dal Cipsi (coordinamento nazionale di 42 organizzazioni non governative e associazioni della solidarietà e della cooperazione internazionale) e da Chiama Africa (onlus nata nel 1997 con la prima campagna di sensibilizzazione e creando nuovi collegamenti tra gruppi e organismi impegnati in azioni di solidarietà con l’Africa). L’incontro del 7 marzo prossimo rientra nelle iniziative della Provincia di Genova per la campagna NOPPAW, sulla quale il Consiglio Provinciale il 21 aprile scorso ha approvato una specifica mozione di adesione dell’ente.