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Genova, incontri sul lutto: strumenti per affrontare tutte le problematiche

Genova. Da oggi ha preso il via una serie di incontri promossi dalla onlus CiaoLapo in collaborazione con Cimo Asmd Liguria e patrocinato dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune, rivolto agli operatori del settore ospedaliero e non. “Il tema del lutto nasconde notevoli complessità. Per cercare di dare un nuovo strumento per affrontare tutte le problematiche ad esso inerenti da vari punti di osservazione, sia come soggetti che lo subiscono che dalla parte degli operatori sanitari e non che ogni giorno vengono a contatto con questa realtà, è scaturita l’idea di seminari formativi indirizzati agli operatori dei settore” ha spiegato Floriana Petrogalli, vice segretario provinciale Cimo Asmd.

Il programma del corso si articola in dieci incontri che approfondiscono i differenti aspetti del tema del lutto, dal suicidio al lutto perinatale, dal sostegno psicologico nei casi di morte improvvisa e infantile, fornendo agli operatori sanitari e del settore, oltre che ai familiari coinvolti uno strumento per analizzare ed affrontare il dolore. Particolare importanza viene anche data anche alla prevenzione del “burnout” (letteralmente bruciato, scoppiato), una sindrome di esaurimento che interessa fino al 60 % dei lavoratori a stretto contatto con la malattia, soprattutto se cronica o inguaribile.

Non viene tralasciato il rapporto dei bambini con la morte quando colpisce una persona significativa nella loro vita. I bambini devono essere aiutati e sostenuti nel percorso di accettazione di una realtà dolorosa. Delicato anche il tema del suicidio che è causa di circa un milione di morti nel mondo ogni anno, secondo i dati forniti dall’OMS. Coloro che perdono un loro caro a causa di un suicidio rimangono a lungo traumatizzati e diventano soggetti a rischio.

“Come tecnica del settore ho voluto fortemente questo ciclo di incontri – spiega Alessandra Brunetti, responsabile di Campirio e Mangini onoranze funebri – si tratta di argomenti quasi mai trattati, ma che hanno un’importanza fondamentale. Sono tanti i soggetti coinvolti, a partire dall’essessore Viardo, per poi passare ai familiari, a tutto il personale ospedaliero e a noi operatori, che siamo le prime figure esterno ad avere contatti con la famiglia dei defunti e per questo dobbiamo sapper approciare nella maniera adeguata”. Il prossimo incontro avrà luogo il 14 aprile e si occuperà del “Lutto nelle morti improvvise”.

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