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Genova, il Festival della Scienza ricorda 150 anni di “made in Italy”

Genova. L’Unità d’Italia vista attraverso gli occhi della scienza. Un tema che ha avuto un ruolo fondamentale in questi 150 anni, attraverso invenzioni, ricerche, lampi di genio. Da Antonio Meucci a Guglielmo Marconi, da Enrico Fermi a Rita Levi Montalcini, non si può dimenticare il contributo fondamentale di questi scienziati nel traghettare l’Italia nella modernità , nel mondo.
Proprio per questo, la nona edizione del Festival della Scienza di Genova sarà ispirata al 150° compleanno dello Stivale.

Gli eventi più importanti, in programma fino al 2 novembre 2011, sono stati presentati ieri mattina a Palazzo Ducale da Manuela Arata e Vittorio Bo, rispettivamente presidente e direttore del Festival. Presenti anche Paolo Peluffo, consigliere per la Presidenza del consiglio per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, professore Emerito alla Stanford University e Marco Cattaneo, direttore responsabile di Le Scienze e di National Geographic Italia.

“Siamo una delle grandi potenze internazionali quindi è fondamentale presentare iniziative come la mostra “150 anni di genio italiano”, la mostra promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, in collaborazione con la Fondazione Rosselli, o come quella dedicata alle ricerche geografiche come “Race: Alla conquista del Polo Sud – spiega Vittorio Bo –
Dobbiamo valorizzare, tesorizzare e cercare con tutti i mezzi di riportare le eccellenze, che sono tante nel mondo, nel nostro Paese. Proprio in questo proposito abbiamo organizzato “L’Italia dov’è”, un progetto multidisciplinare e multimediale per mostrare il ruolo da protagonisti dei nostri ricercatori nel mondo”.