Genova, Giornata mondiale dell’acqua: domani doppio Flash Mob - Genova 24
Cronaca

Genova, Giornata mondiale dell’acqua: domani doppio Flash Mob

acqua pubblica

Genova. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, un dossier di Cittadinanzattiva mette in luce le contraddizioni del servizio idrico integrato in Italia, mentre i comitati cittadini contro la privatizzazione dell’acqua riportano l’attenzione sul tema con iniziative ad hoc nelle varie città, in vista della manifestazione nazionale a Roma prevista sabato.

A Genova il comitato contro la privatizzazione dell’acqua ha organizzato un doppio Flash Mob: “Domani mattina – spiega Alessio D’Alessandro – alle 07.40 congiungeremo le facoltà di lettere di via Balbi, di Lingue, in via delle Fontane, e la stazione del metro Darsena con un lungo acquedotto umano di palloncini azzurri, per sensibilizzare soprattutto i giovani. Il pomeriggio invece, alle 17.45 in piazza De Ferrari faremo un grande girotondo attorno alla fontana”.

Il comitato, così come durante la campagna di raccolta firme dello scorso anno, ha utilizzato la rete, in particolare Facebook, per creare l’effetto moltiplicatore e la conseguente partecipazione attiva dei cittadini: “L’acqua è un bene comune e la sua difesa deve partire dal basso. Purtroppo il rischio di non raggiungere il quorum è alto, nonostante l’adesione alla raccolta firme dello scorso anno sia stata altissima, ma faremo il possibile per sensibilizzare i cittadini e per riportare l’attenzione anche su questo referendum”. Il movimento (trasversale) dell’acqua chiede la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, a fronte dell’ultimo decreto Ronchi, che nel caso il referendum non passasse, ne stabilisce la privatizzazione sul territorio, da dicembre 2011. “Questo è il primo quesito, il secondo riguarda l’eliminazione del profitto garantito sulla gestione dell’acqua. Al referendum chiediamo due sì importanti, che permetterebbero anche la trasparenza, un criterio che con la privatizzazione scomparirebbe del tutto, a danno naturalmente dei soli cittadini”.

Quanto costa in media il servizio idrico integrato? Secondo l’indagine di Cittadinanzattiva, in Liguria, una famiglia sostiene una spesa media annua di 248€ per il servizio idrico integrato, a fronte di una spesa media nazionale pari a 270€, ed è Genova, con 325 euro all’anno, la città ligure dove costa di più il servizio idrico integrato, con un dato, però, positivo: il capoluogo ligure non ha ritoccato all’insù le tariffe dal 2008 al 2009.

L’attenzione dall’indagine dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva realizzata in tutti i capoluoghi nell’anno 2009, si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua (in linea con quanto calcolato dal Comitato di Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche), e sono comprensivi di Iva al 10%.

“I cittadini chiedono responsabilità riguardo l’uso e la gestione delle risorse idriche, nella speranza di potersi presto esprimere sui due quesiti referendari – commenta Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva – Di certo, l’escalation senza freni delle tariffe dell’acqua, che da anni registriamo in tutta Italia, giustifica ampiamente la richiesta di svincolare le tariffe all’adeguatezza della remunerazione del capitale investito. Infatti, contrariamente alle promesse ventilate in favore della privatizzazione delle acque pubbliche, in tutti i casi si è assistito, dopo alcuni mesi dall’introduzione della gestione privata, ad un aumento dei prezzi e delle tariffe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con la figuraccia seguita al recente stop da parte dell’Unione Europea alle deroghe per i livelli di potabilità delle acque potabili in diverse zone del Paese”.