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Genova, esposizione del Civ Borgo di Prè per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Genova. In occasione della festa nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si terrà un’esposizione-mercato in via Balbi, che per l’occasione rimarrà chiusa al traffico dalle ore 8 alle 20 di gioedì prossimo. L’evento, organizzato da Sandro Perico, presidente del  CIV Borgo di Prè, prevede l’installazione di 45 gazebi per la vendita di prodotti tipici alimentari, oggetti d’artigianato di varia fattura, capi d’abbigliamento, ecc. Inoltre, dalle ore 16 alle 18, una banda musicale itinerante eseguirà musiche anche tipicamente risorgimentali, spostandosi lungo via Balbi e zone limitrofe.

“Come è noto – spiega Sandro Perico – la zona di Via Balbi consente di visitare  edifici ove l’impronta del nostro risorgimento è più marcata, come i palazzi dell’università e la casa di Mazzini, ora Museo del Risorgimento, dove è  conservato l’originale dell’Inno d’Italia di Goffredo Mameli. La stazione di Genova Principe merita di essere esaminata almeno nella facciata d’entrata, ricordando anche che nel 1854 si concretizzò il collegamento ferroviario con Torino, fortemente voluto dal Cavour e base dello sviluppo del porto di Genova. Non si dovrebbe tralasciare una visita a Palazzo Reale e alla vicina chiesa di San Sisto  per poi soffermarsi davanti al monumento a Raffaele Rubattino che mise a disposizione di Garibaldi i piroscafi utilizzati per l’impresa dei Mille”.

“Occasioni come questa sono, quindi, un motivo in più per ricordare l’epopea del nostro Risorgimento, ed anche per rimarcare che l’iniziativa, al pari di altrin già effettuate dal CIV Borgo di Prè, mira a coinvolgere i cittadini nello spirito stesso della celebrazione, rinsaldando il concetto di unità, base fondamentale del nostro Stato – continua Perico – Nelle aspettative dell’organizzazione è presente anche un messaggio rivolto alla parte sana degli immigrati che con il loro onesto lavoro contribuiscono al generale benessere, affinchè non si sentano avulsi ed emarginati ma compartecipi della realtà unitaria italiana, frutto delle nostre lotte risorgimentali”.