Genova, è crisi anche in Comune: in calo gli stipendi - Genova 24
Cronaca

Genova, è crisi anche in Comune: in calo gli stipendi

Nicolò Scialfa, Giorgio Guerello

Genova. La crisi colpisce anche Palazzo Tursi. I guadagni di sindaco, assessori e consiglieri sono più bassi di quello che si potrebbe pensare.

E’ quanto emerge dalla presentazione dei redditi annui: il compenso netto del sindaco Marta Vincenzi è di 4 mila e 597,26 euro, mentre il vicesindaco Paolo Pissarello guadagna 3.283,88 euro, e gli assessori 3.169, sui quali si va ad aggiungere un gettone di presenza che è di 97 euro, per un massimo di 18 gettoni in un mese.

“Qui non si  sta parlando di stipendi politici, – afferma il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello – ma di stipendi comunali, a gettone e senza liquidazione o pensione. I 97 euro sono lordi e impegnano per un’attività di studio e presenza”.

“Non è vero che i guadagni sono alti – commenta Nicolò Scialfa, vicepresidente del consiglio comunale – sono giusti. La stampa fa bene ad indagare su politici corrotti, ma che non si esageri: io sono in Regione e vengo qui in Comune a titolo gratuito, ma so il disagio dei consiglieri comunali. Possiamo fare anche la politica gratuitamente solo per passione ma a quel punto sarà difficile che i figli degli operai si mettano a fare politica. I politici hanno responsabilità ed è quindi giusto che vengano pagati queste cifre. Tra l’altro Genova è la città in cui si guadagna di meno, a Torino per esempio il sindaco Chiamparino percepisce mensilmente 6 mila euro”.

Dalla documentazione emerge che il reddito più alto nel 2009 è stato quello del presidente del consiglio comunale, Giorgio Guerello, che ha percepito un netto di 38.153 euro, lo seguono il consigliere Bernabò Brea con 14.389 euro e il consigliere Gagliardi con 14.379 euro. Molti si aggirano tra gli 11 mila e i 14 mila euro, mentre a 0 euro sono i consiglieri Musso e Ottonello, il motivo lo spiega Guerello: “Musso non percepisce nulla  perchè non può essere cumulabile con l’indennità di senatore. Ottonello, invece, nel 2009 non era ancora consigliere”.

Alberto Maria Vedova – Elisa Zanolli