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Genova, blitz di “Uniti contro la crisi” alla sede di Equitalia: lunedì sciopero dei dipendenti

Genova. Fumogeni rossi e petardi questa mattina davanti alla sede genovese di Equitalia, la più famosa società di riscossione crediti. “Uniti contro la crisi”, che riunisce associazioni e centri sociali genovesi, ha fatto un blitz davanti all’entrata di via Gabriele D’Annunzio e affisso lo striscione “Pignoriamo Equitalia”.

Alcuni dei partecipanti alla manifestazione di protesta si sono poi staccati dal gruppo, composto da una cinquantina di persone in totale, per entrare nell’edificio e leggere il volantino, che è stato anche distribuito ai passanti. “Chiediamo da subito per tutte le persone sotto una determinata soglia di reddito la moratoria dei debiti – si legge nel foglio – e chiediamo al Comune di inserire nel nuovo bando per le riscossioni tutele per le fasce più deboli”.

Le proteste nei confronti di Equitalia non finiscono qui. Lunedì, infatti, sarà la volta dei dipendenti, che chiuderanno gli sportelli per un primo sciopero nazionale. L’astensione dal lavoro è stata decisa il 3 marzo scorso dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Snalec, Ugl e Uilca provenienti dall’intero territorio nazionale nel corso di un attivo unitario molto partecipato.

La scelta dell’avvio della mobilitazione è dovuta alla decisione del Governo di assoggettare la categoria alle restrizioni di carattere economico, e non, che determinano un blocco pesante sia sul piano delle assunzioni che della contrattazione e della dinamica retributiva per il triennio 2011 / 2013.

Dall’avvio della riforma realizzata quasi cinque anni orsono, il settore ha più che raddoppiato i volumi di riscossione, passando dagli iniziali 3,56 miliardi di euro del 2006 agli 8,9 miliardi dello scorso anno con la previsione di raggiungere i 12 miliardi nel corso del 2011.

“Le conseguenze della grave, ingiusta e miope decisione di fare pagare ai lavoratori dipendenti i limiti dell’azione del Governo – spiegano i sindacati – si ripercuoteranno in modo tangibile sui risultati dell’attività dei prossimi mesi oltreché sul processo recentemente avviato di efficientamento del servizio nei confronti dei cittadini”.