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Genova, annuario statistico: popolazione in calo, lavoro a picco

Genova. Una città a tinte fosche: la 78/ma edizione dell’annuario statistico riferito al 2009 traccia un quadro non lusinghiero per la Superba: cala ancora la popolazione, anche se crescono le famiglie, cala l’inflazione ma aumenta disoccuopazione e cassa integrazione.

La popolazione residente nel capoluogo ligure cala di 0,2% ma aumentano di 0,4% le famiglie. Diminuiscono le nascite (-0,3%) e aumentano i decessi (+0,9%). Il saldo migratorio è positivo. Sempre nel comune di Genova calano i matrimoni (-12,2%) ma anche gli scioglimenti di matrimonio (-25%) e cala il numero degli infermi entrati in ospedale (-2,4%). Dato positivo viene dalla scuola. La popolazione scolastica aumenta di 0,7% nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. All’Università le femmine iscritte sono più dei maschi e ‘vince’ per iscrizioni la facoltà di medicina (14,8% di studenti immatricolati) seguita da ingegneria (12,7%) e giurisprudenza (11,1%). Aumentano i laureati (+2,9%).

Per quanto riguarda il lavoro, in questo caso, l’annuario cita i dati relativi alla rilevazione continua sulle Forze lavoro svolta dall’Istat. Nel 2009 in provincia di Genova il tasso di disoccupazione è in linea con quello dell’anno precedente (5,5% nel 2009 e 5,4% nel 2008) e con il dato regionale (5,7%). Aumenta il tasso di disoccupazione maschile (da 3,9 a 4,6%) e diminuisce quello femminile (da 7,1 a 6,6%). Aumentano le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni pari al 161,1% rispetto al 2008. Aumentano gli interventi ordinari (201,9%) e quelli straordinari (139,8). L’indice dei prezzi nel Comune di Genova ha un valore di 126,2 mentre nel 2008 era pari a 125. Il tasso tendenziale di inflazione è pari allo 0,7%, inferiore a quello nazionale che si attesa sul 1,0% mentre nel 2008 era superiore al tasso d’inflazione rilevato a livello nazionale. Aumentano i fallimenti e aumentano i protesti. Questi ultimi si at5estano a +85% rispetto al 2008 per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Anche il porto non è esente dalla crisi: diminuisce l’imbarco delle merci, dei bunkers e delle rinfuse. Diminuiscono anche gli sbarchi (-19,2%), diminuisce (-12,9%) il movimento dei teus (-12,9% sbarco e -13,5% imbarco). Aumentano invece i passeggeri (+6,9%). Calano i passeggeri all’aeroporto Cristoforo Colombo. Altro capitolo per il turismo: nel 2009 aumentano gli arrivi (+2,3%) e calano le presenze (-0,4%) soprattutto per il turismo straniero. Il movimento tuiristico alberghiero vede gli italiani rappresentare il 60,7% del totale mentre gli stranieri ‘pesano’ per il 39,9%