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Genova, Adircons: “Non tutti i ‘garanti’ sono da buttare”

Genova. In questi giorni sono apparse sulla stampa locale notizie, commenti e critiche in merito all’operato di alcuni “garanti” locali, ritenuti inutili e dispendiosi. Il consorzio Adircons e le Associazioni di consumatori che lo compongono sono sempre molto attente quando si parla di denaro pubblico.

“Se una ‘autorità garante’ non svolge un ruolo positivo per le cittadine e i cittadini – dichiara Antonio Molari, portavoce di Adircons – va certamente ridimensionata, se non addirittura abolita con grande beneficio per tutti. Ma non è ammissibile ‘fare di ogni erba un fascio’. E’ il caso, ad esempio, del CO.RE.COM. Liguria, l’Ufficio regionale criticato per gli alti costi e l’assenza di poteri”.

“E’ nostra diretta esperienza – precisa Stefano Vignolo, Presidente dello Sportello del Consumatore – la notevole mole di lavoro gestita da questo ufficio. Molti dimenticano che il consumatore è obbligato per legge a domandare l’intervento del conciliatore Co.Re.Com. prima di ricorrere al giudice. Ma soprattutto pochi conoscono l’elevata percentuale di casi telefonici che la conciliazione riesce a risolvere con soddisfazione per i consumatori coinvolti e costi praticamente inesistenti”.

Adircons invita ad approfondire meglio il ruolo dei “Garanti” per evitare ingiuste generalizzazioni, e ribadisce il proprio ruolo propositivo per la diffusione della cultura della conciliazione e del sano rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni