Quantcast
Altre news

Genova, “Abbracciamo la cultura”: in piazza per la difesa dei beni culturali

Genova. Prenderà il via alle 11 il presidio “Abbracciamo la cultura”, organizzato da Camera del Lavoro di Genova e Arci. “I Beni Culturali del nostro Paese sono un giacimento enorme di opportunità di crescita economica, sociale e culturale. Questo straordinario patrimonio ereditato dalla storia e di cui noi siamo custodi, appartiene all’intera umanità e questo carica il Paese della grande responsabilità di tramandarlo alle future generazioni – spiegano dalla Cgil – Sulla valorizzazione di questa immensa ricchezza l’Italia può costruire una strategia di sviluppo sostenibile per l’oggi e per il futuro. Non ‘sentire’ questa responsabilità e non cogliere questa opportunità non trova giustificazione alcuna. Per questo è necessario che chi vi opera per conservarlo, valorizzarlo, promuoverlo, gestirlo abbia un convinto sostegno, adeguati investimenti e riconoscimento professionale”.

“Tuttavia, insieme a tutte le diverse forme di produzione e fruizione culturale, oggi i Beni Culturali italiani sono in sofferenza per i pesanti tagli operati dalla legge finanziaria, i quali vanno ad aggiungersi al disinvestimento culturale che il nostro paese opera oramai da anni, penalizzando l’occupazione, le condizioni di lavoro, la professionalità e l’entusiasmo di tanti giovani – continuano – Questo stato d’incuria è sintomo di un impoverimento culturale della società che non annuncia nulla di buono per il Paese”.

È nata quindi a livello nazionale la Coalizione “Abbracciamo la cultura” che vuole dare vita a un impegno diffuso per una forte “assunzione di responsabilità” da parte della collettività, affinché venga definito un quadro trasparente di regole e di risorse certe, di lungo respiro che dia priorità alla “cura” del patrimonio culturale italiano e non a pochi eventi spettacolari e interventi emergenziali. A Genova, questa mattina alle 11, il presidio si svolgerà in via Balbi, presso Palazzo Ducale. Una manifestazione organizzata da Cgil e Arci insieme a Aib, Auser, Legambiente, Uil Bac.