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Genova, “Un ponte tra carcere e territorio” per il reinserimento sociale dei detenuti foto

Genova. “Un Ponte tra carcere e territorio”, è questo il titolo del progetto portato avanti all’interno degli istituti penitenziari della Liguria, grazie al sostegno della Regione nell’ambito del Piano Sociale Integrato Regionale. Durante tutto il 2010, infatti, grazie alla collaborazione tra i Comitati Regionali liguri e territoriali di Acli, Arci e Uisp, in stretta sinergia con il Prap, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, tutti gli istituti della regione sono stati coinvolti nell’importante progetto “Ponte”, volto a favorire il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale o ex detenute.

Da Imperia e Sanremo sino a La Spezia, passando per gli istituti di Genova Marassi e Pontedecimo e strutture più piccole, come Savona e Chiavari, le tre associazioni hanno lavorato all’interno delle mura del carcere per offrire alla popolazione detenuta opportunità di acquisire competenze, sviluppare autonomia e coltivare buone relazioni, utilizzando attività culturali e ricreative (corsi di musica, teatro, alfabetizzazione etc.) o, come nel caso dell’Uisp, lo strumento dello sportpertutti: pallavolo, calcio, yoga, ginnastica, attività motoria a corpo libero ed espressione corporea, corsi per arbitri di calcio e cicli di incontri di educazione alla salute o sull’abuso di sostanze come integratori o farmaci sono state solo alcune delle attività portate avanti dagli educatori Uisp, fino allo scorso mese di dicembre.

Intanto, dopo una prima valutazione positiva delle azioni svolte, stanno iniziando proprio in questi giorni gli incontri con il personale dei vari Istituti (direzioni, educatori, polizia penitenziaria), le associazioni ed il Prap per programmare e pianificare al meglio le attività della seconda annualità di progetto, nuovamente sostenuto dalla Regione Liguria.