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Cronaca

Funerale dell’ospedale di Recco, Capurro: “Nessuna certezza per futuro”

Recco. In città sta andando in scena il funerale dell’Ospedale Sant’Antonio. Il corteo, formato da decine e decine di persone, sta percorrendo tutte le vie del centro e della periferia, seguendo una bara simbolica, portata a spalle da quattro donne del comitato nato proprio per cercare di sgongiurare la chiusura del nososcomio.

Anche il sindaco Dario Capurro è in prima fila, accanto ai suoi concittadini. “Stiamo protestando in maniera civile rispetto a quello che sarà un danno importante non solo per Recco, ma per tutto il comprensorio – spiega il primo cittadino – Non abbiamo certezze per il futuro, anzi per il momento sappiamo che il nostro storico ospedale, attivo da oltre cent’anni, non ci sarà più”.

A testimonianza dell’importanza delle struttura per tutto il Golfo Paradiso, è scesa in piazza anche l’Amministrazione comunale di Camogli. “Altre amministrazioni non possono essere presenti fisicamente – continua il sindaco – ma mi hanno chiamato per comunicarmi il proprio sostegno e vicinanza”. Da mesi si stanno affrontando queste problematiche, ma la situazione è andata sempre peggiorando, fino alla comunicazione dell’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, che ha confermato la mancanza di risorse sia per far partire il bando pubblico, in modo da dare in mano parte della struttura ai privati, sia per creare una Casa della Salute.

La partecipazione al corteo di oggi è davvero forte e, come annunciato in precedenza, stanno aderendo anche gli esercizi commerciali. Al passaggio della bara, infatti, le saracinesche si abbassano in segno di lutto.