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Cronaca

Flash Mob, Musso “abbraccia” l’Unità di Italia

Genova. Enrico Musso regala abbracci ai genovesi. Oggi in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia il senatore ha dato il via al singolare Flash Mob organizzato dalla fondazione Oltremare, da lui presieduta, per “Ricordarci quanto è bello essere Italiani, per ringraziare quei giovani che, citando Benigni, ‘hanno imparato a morire per la patria, per permetterci di vivere nella patria’, una patria – dicono gli organizzatori – che con tutte le sue contraddizioni e le sue difficoltà, è ancora e sempre una Nazione Libera”.

L’appuntamento in Largo Pertini alle 17, è stato comunicato “viralmente”, attraverso il passaparola della rete e di Facebook “un mezzo importantissimo che abbiamo scelto soprattutto per avvicinare di più giovani a quest’appuntamento e alla politica”. Scattate le cinque, giovani e meno giovani hanno dato il via al Flash Mob dell’Unità d’Italia, con un abbraccio collettivo sotto la statua di Garibaldi, distribuendo bandierine tricolore e cartelli “regaliamo abbracci” .

Parola d’ordine: unità. “In questo giorno così importante per la nostra storia, vorrei che nessuno né a Nord, ne a Sud facesse polemiche di alcun tipo”. Ha detto Musso ricordando la fatica del processo storico e le radici liberali del Risorgimento, per cui dopo 150 anni “in un percorso di unione che deve continuare, mi sento fiero di essere italiano e liberale” sottolineando come l’approccio liberale, di cui è portavoce, dovrebbe portare a una migliore gestione di servizi e azioni, ad esempio, dell’amministrazione. Vietate le bandiere politiche, come promesso, e largo solo al tricolore, per una festa collettiva che però a Genova, nonostante una piazza De Ferrari piena di gente, poteva, secondo il senatore, essere sentita di più. “Ne vengo da Roma, e devo dire che lì la festa era molto partecipata, forse, e lo dico senza polemiche, anche qui, a livello di organizzazione, si poteva fare qualcosa di più”.