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Cronaca

Fincantieri, Manganaro (Fiom): “Basta con le chiacchiere, serve un tavolo istituzionale sulla cantieristica”

Genova. Stamattina l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha annunciato che l’azienda non ha mai avuto l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Riva Trigoso e che, anzi, mentre molti competitori europei hanno dovuto ridimensionare le maestranze, Fincantieri è invece riuscita a mantenere tutti i lavoratori. Ha poi confermato anche l’arrivo della nuova gru da 3 milioni di euro circa.

Intanto, stasera a Sestri Levante, si svolgerà un convegno proprio per analizzare la difficile situazione di questa fondamentale realtà cantieristica. “Noi abbiamo chiesto al prefetto Musolino un incontro con il ministro allo Sviluppo Economico Romani perché è lui ad aver fatto delle affermazioni in sede ufficiale sull’eventuale ridimensionamento del cantiere di Riva – spiega Bruno Manganaro – segretario provinciale Fiom Cgil – ribadiamo la nostra richiesta perché è proprio il ministro che deve dirci ufficialmente che lo stabilimento in questione non chiuderà. Stasera affronteremo questo tema, ma parleremo anche in generale del futuro del gruppo, che è in evidente crisi”.

“E’ vero che non ci sono stati licenziamenti, ma gli organici diminuiscono di giorno in giorno perché le persone che vanno in pensione non vengono sostituite e alcuni, per paura di perdere il posto, cercano un nuovo lavoro – continua Manganaro – Anche Sestri Ponente non sta vivendo una bella situazione. A fine mese, infatti, ci chiameranno per la cassa integrazione straordinaria, che coinvolgerà, credo, almeno un centinaio di lavoratori”.

Per il segretario della Fiom è proprio arrivato il momento di entrare in una nuova fase concreta. “Ultimamente si sente anche parlare di una possibile trasformazione del cantiere di Sestri Ponente, che dovrebbe passare dall’attività di costruzione a quella di riparazione – conclude Manganaro – è ora di finirla con le chiacchiere. Ci vuole un tavolo istituzionale sulla cantieristica”.