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Cronaca

Fincantieri, Ghio (Fiom): “A Rischio non solo Riva, è urgente l’incontro con il Governo”

Sestri Levante. Per il momento non accenna a calare la forte preoccupazione sul futuro della sede Fincantieri di Riva Trigoso. “Al di là dell’impegno del Prefetto Musolino, che si è offerto di fare da tramite con il Governo e che ringraziamo, siamo appunta in attesa del tavolo con il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani – spiega Sergio Ghio, segretario Fiom Cgil Tigullio – ma per adesso di questo tavolo non si ha nessuna traccia”.

La scorsa settimana 300 lavoratori della Fincantieri di Riva Trigoso, accompaganti da parlamentari liguri e dai sindaci del territorio, si erano ritrovati in piazza De Ferrari per marciare verso la Prefettura e chiedere un incontro con il Governo dopo le ultime dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani sul possibile ridimensionamento del cantiere di Riva Trigoso. Il Prefetto Francesco Musolino aveva quindi accolto la loro richiesta e ha fatto “da tramite” per avere un incontro con il Ministro Romani. “Rimaniamo in attesa e intanto facciamo notare che il problema non riguarda solo il cantiere di Riva. Anche quello di Sestri Ponente, infatti, è a rischio – continua Ghio – in questo modo si vuole far scomparire dalla nostra Regione un settore importante come quello della cantieristica”.

“Mentre aspettiamo il tavolo di incontro, ci concentriamo sul convegno che si svolgerà a Sestri Levante questo venerdì – conclude Ghio – diversi parlamentari hanno già confermato la propria adesione, sarà probabile la partecipazione di qualche dirigente dell’azienda, ma è soprattutto auspicabile la partecipazione del Governo, necessaria per chiarire la situazione di un piano industriale che si dice non esista, ma che in realtà c’è”.

Il convegno si svolgerà venerdì alle 20,30 presso il Convento dell’Annunziata ed è organizzato, di concerto con le altre realtà territoriali, dal Comune di Sestri Levante, che ritiene indispensabile un forte impegno comune per una uscita dalla crisi che mantenga e rilanci i siti produttivi e l’occupazione.