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Fincantieri, firmato documento congiunto: ma nessuna risposta dal Governo

Sestri Levante. In una sala gremita di lavoratori, famiglie e istituzioni, si è svolto il convegno sul futuro di Fincantieri. C’erano proprio tutti, dai presidenti di Regione e Provincia, Claudio Burlando e Alessandro Repetto, al vescovo di Chiavari, monsignor Alberto Tanasini, e anche tanti rappresentanti del Pdl. Purtroppo, però, non è ancora arrivata la risposta che attendevano i sindacati, cioè quella da parte del Governo.

“L’incontro è andato bene e abbiamo firmato un documento congiunto per sostenere l’azienda, sia a livello nazionale che a livello locale – spiega Bruno Manganaro, segretario Fiom Cgil – ma dal Governo continuiamo a non avere risposte. Il ministro Romani ha fatto affermazioni ufficiali sul possibile ridimensionamento del cantiere di Riva e ufficialmente deve dare la smentita. Ancora ieri, invece, il Prefetto ci ha informato di non aver sentito  nessuno”.

In attesa dell’incontro con il ministro per lo Sviluppo Economico, però, i rappresentanti sindacali sono contenti del risultato raggiunto nel convegno di ieri sera. “Credo che tutto questo sia stato possibile grazie all’impegno dei lavoratori, ai loro scioperi, alla loro lotta – continua Manganaro – ieri abbiamo tutti ribadito con forza che il cantiere di Riva deve rimanere aperto, sia la parte della meccanica che quella navale. Ma non siamo disposti neanche a vedere il ridimensionamento del resto dell’azienda. Il presidente Burlando, infatti, ha ricordato che è in difficoltà anche il cantiere di Sestri Ponente perché Fincantieri non sembra molto interessata al Ribaltamento a mare, anzi”.

“Bono continua a fare dichiarazioni per poi smentirle il giorno dopo e riconfermarle successivamente – conlude Manganaro – insomma, la tranquillità ancora non c’è”. Soddisfatto per l’andamento del convegno si è dichiarato anche Sergio Ghio, responsabile Fiom del Tigullio: “C’è stato un grande coinvolgimento di tutto le istituzioni, che hanno dimostrato quanto il cantiere di Riva sia imporante per il territorio e non solo – spiega – il documento siglato ribadisce la necessità di un incontro con il ministro e l’importanza di rilanciare a livello nazionale un discorso sulla cantieristica. Altrimenti si rischia di perdere importanti realtà produttive”.