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Economia

Federalismo, Sommariva: “A Cogorno ci salvano i privati”

Genova. “Stiamo studiando attentamente il federalismo municipale per cerare di percepirne i lati positivi, per capire se e cosa stiamo sbagliando”. Queste le prime parole del sindaco di Cogorno Enrica Sommariva,  presente all’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Tursi a Genova a cura dell’Anci, riguardo al federalismo municipale. In un periodo di crisi che sembra infinito, dove fondi e finanziamenti tardano ad arrivare o non arrivano proprio, l’arte dell’arrangiare e le coalizioni tra privati e cittadini sembrano l’unica risposta. Il tavolo di oggi, al quale hanno preso parte molti comuni della Liguria, ha avuto il compito di  verificare se la volontà di fare il federalismo esiste davvero. È stato infatti affrontato il discorso dei fabbisogni standard, per consentire ad ogni cittadino di verificare i costi di gestione del proprio comune.

“Oggi siamo qui per i fabbisogni standard – continua Sommariva –  vogliamo vedere se effettivamente la nostra azione fino ad ora è stata corretta, perché dicono che saremmo messi a confronto con tutti gli altri comuni. Siamo molto speranzosi perché viviamo una situazione veramente critica. Tutti sanno che pur avendo rinunciato alla metà della nostra indennità, aver tagliato dei servizi sociali ed aver rinunciato a molti interventi a favore della nostra popolazione, le cose non sono cambiate. Fortunatamente, grazie all’intervento dei privati, siamo riusciti ad evitare la chiusura del nostro asilo nido e del centro alzheimer.  Mi auguro che ci siano assolutamente delle notizie positive”.

Tante le aspettative quindi dei comuni presenti all’incontro al quale ha partecipato anche la sindaco di Genova Marta Vincenzi. Resta comunque la certezza che molti provvedimenti per sopravvivere alla crisi, fino ad ora siano stati presi con le proprie forze, con l’aiuto della popolazione.

“In diversi interventi c’è stata  una cordata – continua il sindaco di Cogorno –  il Banco di Chiavari, la Banca Carige e Basko si sono alleati. Ma anche la popolazione ci ha aiutato soprattutto nel caso dell’asilo nido. L’Associazione Italiana Malati di Alzheimer insieme a Rotary Chiavari  è riuscita ad acquistare un pulmino per ridurre le spese. Abbiamo avuto un finanziamento per impianti fotovoltaici per diminuire il costo della corrente. Stiamo procedendo in ogni possibile indirizzo ci venga prospettato. Dal federalismo – conclude il sindaco di Cogorno  –  ci aspettiamo veramente tanto”.