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Ex Cideb Rapallo, vertice in Comune tra Amministrazione, sindacati e dirigenti De Agostini

Rapallo. Dal 2008 ha incrementato il fatturato del 13% e assicurato 6 milioni di dividendi al gruppo De Agostini che l’ha acquisita nel 2007. L’ex Cedib di Rapallo, casa editrice specializzata nel settore scolastico con prodotti di alta qualità per le lingue straniere, però, anche se sempre in attivo e con performance brillanti, nelle ristrutturazioni nazionali decise dal gruppo proprietario, che ne ha deciso la fusione per incorporazione nella De Agostini, rischia il taglio di un terzo dei dipendenti attuali, dodici su trentasette per i quali sono già avviate le procedure di mobilità.

Stamattina, in comune a Rapallo, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione, i vertici di De Agostini e i rappresentanti sindacali e l’assessore provinciale Agostino Barisione, proprio per trovare possibili soluzioni in merito a questa situazione, che sta preoccupando notevolmente i lavoratori dell’ex Cideb e le loro famiglie. “E’ stato un incontro cordiale, in cui noi abbiamo rappresentato la posizione della città, la piena solidarietà nei confronti dei lavoratori e la ferma convinzione ad operare, in collaborazione con i sindacati, tutte le iniziative possibili per salvaguardare i posti di lavoro – spiega il sindaco Mentore Campodonico – sulla scorta delle peculiarità della ex Cideb, che è un’azienda in bonis, con fatturato positivo, abbiamo avanzato la richiesta di riesaminare il provvedimento in corso e di conoscere gli orientamenti per il futuro”.

“Qualche rassicurazione dall’azienda è già arrivata, in particolare la volontà di investire sullo stabilimento di Rapallo e la conferma della stabilità del fatturato, che regge nonostante la crisi del settore editoria – continua il primo cittadino – tuttavia la De Agostini ha anche confermato la necessità di modifiche logistiche e amministrative. Noi abbiamo chiesto di contenere ciò che prevederebbe la perdita di 12 posti di lavoro e che i provvedimenti vengano assorbiti gradualmente, cioè consentendo la ricollocazione delle persone”.

Presenti all’incontro anche i rappresentanti sindacali. “Auspichiamo che l’azienda tenga conto delle necessità del territorio e del fatto che dietro a questo provvedimento gravitano le vite dei lavoratori e delle loro famiglie – spiegano – Se la volontà di discutere c’è, noi saremo disponibilissimi, altrimenti l’accordo non si troverà. Non vogliamo fare lotte sterili, ma soltanto vedere riconosciuto ciò che i lavoratori meritano e quindi trovare valide soluzioni. Notiamo comunque che da parte dell’azienda continua ad esserci interesse verso l’attività di Rapallo e quindi speriamo di trovare un accordo come quelli che di solito sono stati trovati in De Agostini, che non ha mai lasciato per strada nessuno”.

Roberto De Valle, amministratore delegato di De Agostini ha ricordato il percorso del settore scuola dell’azienda. “Nel 2002 contava 52 dipendenti e alla fine del 2010 è arrivato ad averne 153. Il settore scuola ha una crescita costante, anche se gli ultimi due anni sono stati difficili e sono quelli che hanno portato a questo provvedimenti nei confronti dello stabilimento di Rapallo – spiega – Siamo in piena trattativa e ci troviamo d’accordo con i sindacati. Abbiamo sempre creduto nella realtà rapallese e staremo attentissimi alla vicenda del personale”.