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Cronaca

Ex Cideb Rapallo, Provincia: “Riqualificazione per i lavoratori eventualmente espulsi”

Genova. Dal 2008 ha incrementato il fatturato del 13% e assicurato 6 milioni di dividendi al gruppo De Agostini che l’ha acquisita nel 2007. L’ex Cedib di Rapallo, casa editrice specializzata nel settore scolastico con prodotti di alta qualità per le lingue straniere, però, anche se sempre in attivo e con performance brillanti, nelle ristrutturazioni nazionali decise dal gruppo proprietario che dal 1^ gennaio scorso ne ha deciso la fusione per incorporazione nella De Agostini, rischia il taglio di un terzo dei dipendenti attuali, dodici su trentasette per i quali sono già avviate le procedure di mobilità.

I lavoratori, fortemente preoccupati che quello avviato sia solo l’inizio di un processo che metta progressivamente a rischio tutta l’attività editoriale dell’azienda di Rapallo, oggi hanno incontrato in Provincia il presidente Alessandro Repetto, il presidente del Consiglio Provinciale Alfonso Gioia, l’assessore Agostino Barisione e tutti i capigruppo dell’aula. Sulla situazione dell’ex Cideb il Consiglio Provinciale ha votato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal capogruppo del Pdl Giuseppe Rotunno e firmato anche dai colleghi capigruppo del Pd Gabriele Gronda, della Federazione della Sinistra Gian Piero Pastorino, del gruppo Misto Renata Oliveri, della Sel Salvatore Fraccavento, dell’Idv Stefano Ferretti e per il gruppo Udc da Giovanni Collorado.

Il documento esprime “profonda preoccupazione” non solo sulla sorte lavorativa dei dodici lavoratori per i quali è già prevista l’attivazione della procedura di mobilità, ma anche per la restante parte dei dipendenti dell’ex Cideb editrice s.r.l. e impegna il presidente e l’assessore competente “affinché siano posti in essere, concretamente, tutti gli strumenti necessari atti a salvaguardare la produzione ed i conseguenti livelli occupazionali della ex Cideb Editrice Srl, assumendo tutte le iniziative possibili e le azioni necessarie, di concerto con le altre istituzioni locali, in particolare la Regione Liguria, per scongiurare la chiusura del sito produttivo di Rapallo e mantenere i livelli occupazionali attuali”. L’ordine del giorno impegna inoltre il presidente della Provincia “ad avviare, di concerto con la Regione Liguria, nella malaugurata ipotesi si concretizzasse una contrazione degli attuali livelli occupazionali, un percorso di riqualificazione professionale a favore dei lavoratori eventualmente espulsi dal percorso produttivo”.

La situazione sulla quale la Provincia anche negli interventi del presidente Repetto e dell’assessore Barisione, ha assicurato pieno e urgente impegno “è resa ancora più pesante – si legge nel documento approvato all’unanimità – considerando che il 17 febbraio scorso la De Agostini avrebbe confermato l’intenzione di non salvare alcun posto di lavoro nel sito di Rapallo”.