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Erzelli collina high-tech: pronto l’edificio Ericsson, presto la funicolare

Genova. Proseguono i lavori sulla collina degli Erzelli, che si appresta a diventare un vero e proprio parco scientifico e tecnologico. “Siamo molto soddisfatti – spiega Carlo Castellano, presidente di Dixet – Il primo edificio che ospiterà Ericsson è ultimato nella sua struttura e adesso sono in corso importanti lavori all’interno dell’edificio, compreso il completamento della parte esterna della copertura. Sono in corso interventi di enorme significato, stiamo infatti ridisegnando via Melen con un investimento colossale per fare in modo che sia accessibile a tutti i mezzi. Via Sant’Elia è già aperta e poi avremo una quarta strada che arriverà da Coronata e che verrà realizzata in una fase successiva. Poi verrà anche la funicolare che rappresenterà un collegamento con l’aeroporto”.

“Stiamo vivendo una modificazione radicale dell’economia della tecnologia. A questo proposito è indicativo quello che succede in Cina, India e nell’America latina – continua Castellano – Nel panorama mondiale l’Italia deve avere un suo ruolo e Genova può contare su un grande patrimonio di aziende. Ne abbiamo 150 tecnologiche con 13 mila addetti, abbiamo l’Istituto Italiano della Tecologia, il laboratorio del Cnr e una grande facoltà di Ingengeria. Dobbiamo lavorare insieme per consolidare la presenza della città e creare un futuro importante”.

Per quanto riguarda le tempistiche degli insediamenti, il presidente di Dixet ha spiegato che: “Ericsson sarà pronto a fine anno, mentre si parla dell’inizio del prossimo per gli altri. Il building che ospiterà Siemens è già in fase di avvio e poi partirà la realizzazione degli altri nel 2012 e 2013. Prima i building per le imprese e il Cnr e poi l’avvio per la facoltà di Ingegneria. Come Dixet noi abbiamo lanciato il progetto “Genova 2021”, cioè fra dieci anni cosa sarà l’high-tech a Genova. Per quanto riguarda il passato, il capoluogo ligure ha un patrimonio importante, ma è il futuro che dobbiamo costruire per dare una prospettiva nuova alla città. Non c’è soltanto il porto, altre grande fabbrica, ma anche l’high-tech. Ricordiamo che fu Cavour, a metà del 1800, ad aver capito la capacità industriale di Genova e ad aver investito allora sull’Ansaldo. Poi sono seguite trasformazioni enormi e alla fine della Prima Guerra mondiale, la Superba era la più grande città industriale del nostro paese. Poi è venuto il secondo dopo guerra e il ridimensionamento, ma Genova resta comunque una città molto importante”.