Emergenza profughi, Della Bianca: "No ad accoglienza indiscriminata, attivare CIE in Liguria" - Genova 24
Cronaca

Emergenza profughi, Della Bianca: “No ad accoglienza indiscriminata, attivare CIE in Liguria”

Raffaella della bianca

Regione. Raffaella Della Bianca, Consigliere Regionale Pdl, ha presentato una mozione urgente che, alla luce della grave emergenza profughi che si sta profilando, impegna la Giunta Regionale ad attivare in Liguria un CIE, per garantire – in collaborazione istituzionale con il Governo e con le associazioni del settore presenti sul territorio – la dignità delle persone accolte, come già deliberato anche il alcune regioni dal centro-sinistra.

“Ad oggi la nostra regione è priva di centri CIE, ed a fronte di un’emergenza umanitaria, partita per cercare di risolvere la situazione al limite del collasso a Lampedusa, diventa difficile, se non impossibile, cercare di fare un distinguo fra clandestini e profughi ed organizzare accoglienza. La Legge Bossi-Fini prevede che, quando non è possibile eseguire con immediatezza l’espulsione mediante accompagnamento, il Questore dispone che lo straniero sia trattenuto presso il CIE e che questi centri siano destinati, quindi, al trattenimento dei cittadini extracomunitari irregolari e destinati all’espulsione”.

“Abbiamo il dovere di tenere presente, come peraltro segnalato dalla stessa magistratura nella relazione di apertura dell’anno giudiziario 2011, che in Liguria c’è un elevato aumento dei reati legati all’immigrazione clandestina con percentuali varianti dal 60% al 289%, dove ‘continua a persistere la criminalità ascrivibile ad immigrati stranieri, nordafricani protagonisti di traffici internazionali di stupefacenti’ e che ’certamente il flusso migratorio ha inciso sull’entità e sulla qualità della criminalità minorile nel distretto’. La Corte Costituzionale, poi, ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale sull’immigrazione, la famosa legge dell’assessore Vesco, nella parte in cui afferma ‘l’indisponibilità della Regione Liguria ad avere sul proprio territorio strutture o centri in cui si svolgono le funzioni preliminari di trattamento ed identificazione personale dei cittadini stranieri immigrati.

“Non c’è pertanto, nessuna motivazione ragionevole per opporsi a strutture di questo genere, anzi alla luce dell’emergenza verificatasi, diventa un esigenza di assoluta priorità, per garantire la dignità delle persone accolte. Peraltro, già molte Regioni, oltretutto governate dal centro sinistra, hanno attivato Centri di identificazione ed Espulsione, o assunto impegni in tal senso come la Toscana. La vera demagogia la fa chi, in risposta ad un’emergenza umanitaria, paludandosi dietro un falso buonismo e finto spirito di accoglienza, continua ad opporsi in maniera sconsiderata e pregiudiziale ai CIE, dando, di fatto, disponibilità ad un’accoglienza indiscriminata, che non può che andare ad aggravare, come sopra esposto, il già elevato aumento della criminalità legata all’immigrazione clandestina”.