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Cronaca

Edilizia scolastica, Puttini: “Falsi allarmismi, Legambiente sbaglia i questionari”

Genova. “Sono dati avulsi da qualsiasi contesto reale e dinamico, perchè i questionari di Legambiente, in realtà sono statici, senza una criteriologia e senza considerare l’applicazione delle normative vigenti”. L’assessore provinciale alle Finanze, Bilancio e Patrimonio, con delega all’edilizia scolastica, Monica Puttini, rispedisce al mittente il rapporto Legambiente sull’edilizia scolastica che, solo l’altro ieri, aveva consegnato a Genova la maglia nera, per quanto riguarda manutenzione, sicurezza ambientale e investimenti sulle pratiche ecocompatibili. “E’ da due anni che, come Provincia, abbiamo deciso di non rispondere a questo genere di questionari che non danno né una corretta informazione, né un quadro reale della situazione”.

A Palazzo Spinola non vogliono sentir parlare di disattenzione nei confronti di un settore, l’edilizia scolastica, che insieme a viabilità e opere di bacino, è uno dei punti cardine su cui si gioca la credibilità provinciale. “Nonostante i tagli portiamo avanti azioni concrete e positive, tanto che rispetto al nazionale, i livelli della nostra edilizia scolastica sono alti, abbiamo già dotato di impianti fotovoltaici alcuni istituti, come l’Istituto Nautico e l’Odero, e altri sei sono stati assegnati tramite gara”.

Non tutto però nel settore scolastico è roseo, e tagli a parte, l’obiettivo finale di consegnare una scuola di alto livello sia nei “contenitori” sia nell’offerta formativa, si scontra con veti incrociati, spazi esigui, emergenze e scarse risorse. “Assistiamo ogni giorno a atti vandalici che, oltre a distruggere il patrimonio scolastico, talvolta anche nuovo, dirottano le risorse sulla riparazione, per esempio, di porte sfondate, di un gabinetto manomesso o di un muro imbrattato – spiega Puttini- Le scuole hanno a disposizione una formula assicurativa, ma è necessaria la denuncia e spesso gli stessi presidi non la portano avanti. Altro problema è il trasferimento delle scuole in edifici a norma. “Come già successo a Chiavari, c’è un’alzata di scudi e le buone intenzioni si bloccano”. Tornando al rapporto di Legambiente, l’assessore lancia un’ultima provocazione: “Invece di creare allarmismo, sempre meglio collaborare per arrivare a risultati concreti. A tutti piacerebbe vedere le nostre scuole sul modello dei campus americani, ma non siamo in America, il nostro territorio è stretto e difficile, facciamo quel che possiamo”.