Day surgery Rapallo, Bagnasco e Rosso (Pdl): "Inaccettabile la posizione di Montaldo" - Genova 24

Day surgery Rapallo, Bagnasco e Rosso (Pdl): “Inaccettabile la posizione di Montaldo”

matteo rosso

Rapallo.“ È inaccettabile che un assessore che ha partecipato anche nella legislatura precedente alla programmazione sanitaria, nel momento di apertura di un opera così importante anche sotto il profilo finanziario, assuma un atteggiamento di negatività gravemente pregiudizievole sullo sviluppo del nosocomio”  Queste le parole del consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco riguardo alle dichiarazioni dell’assessore Montaldo che ha definito l’Ospedale di Rapallo senza senso.

“La nascita di Rapallo – prosegue Bagnasco – è il frutto della chiusura di due ospedali alla quale poi si è unita non programmata la chiusura di quello di Recco. Si tratta quindi di una razionalizzazione, come viene definita, a cui non credono coloro i quali devono gestire il territorio”.

“Il fatto è gravissimo – ha dichiarato anche il capogruppo del Pdl Matteo Rosso- la mancanza di personale si unisce alla ritardata partenza della riabilitazione ortopedica di Recco, rendendo difficilissimo il decollo della nuova struttura di eccellenza ortopedica di Rapallo”.

Bagnasco, che è anche Vice Presidente della Commissione Sanità, ha poi precisato : “Non è che così che si risponde alle esigenze del territorio. L’ospedale di Sestri Levante dove la programmazione non è ancora chiara, il Dea di Lavagna che evidenzia difficoltà di personale pesanti e Rapallo a mezzo servizio e nel quale la Giunta regionale non crede fino in fondo, sono espressioni di una disattenzione che ha, negli insufficienti importi delle quote capitarie, la base di ogni criticità”.

“Dobbiamo prendere atto che le poche idee di questa Giunta sono inversamente proporzionali alla confusione operativa della stessa. Ancora una volta l’invito a tutti i consiglieri regionali del Levante a lavorare insieme per dare le risposte che i cittadini dell’asl 4, come di tutta la Liguria, meritano – concludono Roberto Bagnasco e Matteo Rosso – “.