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Cronaca

Convegno Uil, Regione assente: “Persa una grande occasione, c’era tutto il territorio”

Genova. “Siamo davvero dispiaciuti, a prescindere dai gravosi impegni istituzionali dell’ente regionale, che nessun rappresentante della Regione abbia partecipato al convegno per affrontare i temi proposti”. Così la Uil ha commentato l’assenza di esponenti regionali all’iniziativa “Liguria nel Mediterraneo: la nuova rotta per lo sviluppo” organizzata dal sindacato di Piazza Colombo sulle tematiche: attrazione degli investimenti per nuove infrastrutture, maggiore produttività e flessibilità, più salario, partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda e agenzia unica dei trasporti, della mobilità e dell’energia.

“La giornata di oggi è stata un’occasione persa per la Regione Liguria, la grande assente ai lavori del convegno, a cui ha partecipato tutto il territorio. E’ ora di smetterla di parlare di sindacato come un ostacolo allo sviluppo – dichiara Pier Angelo Massa, Segretario Generale della Uil di Genova e della Liguria – La Uil ha dimostrato grande disponibilità a gestire partite importanti per il futuro dei lavoratori. Mi riferisco anche a Fincantieri poiché sindacato e comunità dovranno essere disposti a mettere in campo buone intenzioni e maggiore produttività. Produttività e flessibilità a fronte di salari più alti, formazione continua e prospettive di carriera. Inoltre, per la Uili lavoratori devono partecipare attivamente alle scelte dell’ impresa”.

Il ribaltamento a mare di Fincantieri rappresenta un caso emblematico della situazione industriale nel nostro territorio. E’ una delle partite aperte che occorre chiudere rapidamente per mantenere il finanziamento confermato dal “Milleproroghe” per non offrire alibi a Fincantieri. Una regione con 1 milione e 600 mila abitanti non può seguire logiche campanilistiche. Portualità, mobilità, energia e ciclo dei rifiuti devono far parte di un’unica agenzia regionale che rifletta strategie europee. Come sindacato e come comunità dobbiamo offrire tutte le opportunità affinché si continui ad operare e a produrre ricchezza sul territorio. “Le costruzioni e le riparazioni navali rappresentano la nostra tradizione del saper fare e la non adeguatezza delle infrastrutture rischia di comprometterne il futuro – dichiara Massa – Così come cogliere l’opportunità del Porto D’Africa a Voltri può costituire il collegamento tra la Liguria e il resto del Mediterraneo che comincia finalmente a fiorire”. Lo scenario internazionale non ammette ritardi, si organizza per fare le navi altrove e per deviare i traffici dove i collegamenti sono meno difficili. “Attendiamo una regia locale forte da parte della Regione Liguria, in grado di abbattere i campanili e presentare una comunità unita in grado di accogliere quel vento fresco che spira dalle coste del Sud del Mediterraneo”, conclude Massa. Il convegno è stato realizzato con la partecipazione delle Fondazioni Buozzi e Craxi.