Chiusura ospedali: dopo Recco anche Busalla si prepara alla protesta - Genova 24
Cronaca

Chiusura ospedali: dopo Recco anche Busalla si prepara alla protesta

raccolta firme busalla

Busalla. Da Levante all’entroterra, la chiusura dei presidi di primo soccorso unisce il territorio lungo un’unica strada: proteste e manifestazioni, nonostante proprio ieri il presidente della Regione, Claudio Burlando avesse ammesso “qualche errore di comunicazione”, con un invito però a comprendere che le chiusure, dopo gli sprechi degli anni ottanta, sono oggi dolorose ma necessarie.

Dall’occupazione dell’ospedale di Recco, il cui comitato sta organizzando giovedì 31, una marcia in Regione accompagnata dalla serrata dei negozi della cittadina e dei comuni limitrofi, alla raccolta firme di Busalla il passo è breve. Il filo della protesta in Vallescrivia, iniziato con la manifestazione indetta dalla Croce Verde, continua con una raccolta firme organizzata dal a Pdl a cui hanno aderito strada facendo anche le pubbliche assistenze. Il grido d’allarme, per ora inascolato, riguarda la chiusura, secondo molti improvvisa, del pronto soccorso, che dal 15 marzo costringerebbe circa 22 mila persone a rivolgersi, in caso di emergenza, agli ospedali di Sampierdarena o di Novi Ligure.

“Il nostro obiettivo – spiega Giacomo De Andrea membro del coordinamento Pdl in Vallescrivia – è raggiungere 3-4 mila firme, consegnarle ai consiglieri di opposizione e sperare che si affronti la questione della chiusura del nostro presidio, e degli altri, in un consiglio regionale ad hoc. Non è vero che i soldi non ci sono – sottolinea poi De Andrea – basterebbe che la Asl3 risparmiasse, e per esempio sarebbe sufficiente non spendere milioni di euro per rinnovare delle sedi amministrative che nulla hanno a che fare con i problemi sanitari dei cittadini. Sarebbe opportuno che l’assessore Montaldo e la dirigente Canini venissero in villeggiatura in Valle Scrivia e provassero cosa vuol dire non avere un pronto soccorso nel raggio di km. E’ assurdo e drammatico pensare a un anziano che, in caso di emergenza, da una località lontana come Vobbia debba correre contro il tempo per arrivare all’ospedale di Sampierdarena o di Novi”. Dopo Recco, anche Busalla si prepara alla protesta.