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Cronaca

Chiusa Dahlia Tv: abbonati sampdoriani in cerca di soluzioni

Genova. Domenica sera tra le pubblicità che illuminavano Marassi campeggiava anche quella di Dahlia Tv. Peccato che il canale del digitale terrestre, detentore fino a qualche giorno fa dei diritti televisivi di otto squadre, tra cui la Sampdoria, non fosse più attivo. Con un comunicato ufficiale, infatti, sabato 26 febbraio, l’emittente dichiarava la chiusura definitiva ai suoi 600 mila abbonati: “Nonostante tutto l’impegno profuso in questi mesi per offrire il miglior servizio e ricambiare la fiducia accordata dai propri Clienti, Dahlia TV ed il suo team si trovano costretti ad interrompere le trasmissioni. Ringraziamo e ci scusiamo con tutti i Clienti e gli appassionati che ci hanno scelto e ci hanno seguito fino ad oggi”.

Le squadre di A e B si sono riprese la titolarità dei diritti rimettendoli sul mercato con trattativa privata, ma gli sviluppi non sono ancora chiari, anche per quanto riguarda gli abbanamenti già pagati dai tifosi. Nell’attesa di dipanare la matassa, sul sito di Sampbook, arrivano le prime proposte: chiedere un rimborso spese a Dahlia, difficilmente realizzabile date le difficoltà economiche che hanno portato al collasso la piattaforma, adeguarsi alla concorrenza, sperando che una volta subentrato il nuovo acquirente ai vecchi abbonati sia concesso di vedere le partite fino alla fine dell’abbonamento, oppure chiedere il risarcimento dei soldi con una class action portata avanti dalle associazioni di consumatori. O ancora provare a chiedere il rimborso dell’abbonamento attraverso raccomandata A/R.

Nell’attesa di risposte più o meno ufficiali, c’è chi tra i tifosi sampdoriani fa di necessità virtù: “Dahlia era il mio unico modo di vedere la Samp in tv, non vivendo a Genova – scrive Unforgiven sul forum di Gradinatasud – ora non mi resta che andare di streaming con relativi stress di trovare il link giusto e una buona qualità di ricezione. Magari mi metterò a seguire le partite alla radio, come si faceva una volta o chiederò il risultato per strada ai vecchietti con la radiolina. Al diavolo il calcio business, i diritti televisivi, la tessera del tifoso e tutti gli interessi che ruotano intorno al calcio”. Oltre ai guai della classifica, si aggiunge anche questa ulteriore battuta d’arresto: per i tifosi sampdoriani, non c ‘è che dire, è “un anno da dimenticare in fretta”.